Sabato 14 Novembre 2009

Finanziaria/ Ok aula Senato, no a Banca Sud e fondi ricercatori

Roma, 14 nov. (Apcom) - Il primo round sulla Finanziaria sembra averlo vinto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che riesce a difendere il suo testo 'light' dal pressing di chi chiede misure per il rilancio dell'economia, a partire dai tagli fiscali. Eppure, il risultato nasconde un disagio interno alla maggioranza: con lo stop alla Banca del Sud tanto cara a Tremonti e con l'astensione di alcuni senatori del Pdl sul quoziente familiare e sulla cedolare secca al 20% sugli affitti, bocciate solo per un soffio dall'Aula del Senato. Ad astenersi sugli affitti sono anche il presidente e il vicepresidente del gruppo, Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello. L'istituzione della Banca del Sud viene rinviata. Il Pd, durante l'esame dell'Aula che ha approvato la finanziaria, fa notare che il tema, contenuto in un emendamento del relatore, non è stato trattato in commissione e la maggioranza ha buon gioco ad ammettere che è proprio così. Il presidente del Senato, Renato Schifani, seppur a malincuore, deve cassarla. L'aula ha anche bocciato l'emendamento che prevedeva la spesa di 80 milioni di euro per assumere 4.200 ricercatori, portando l'Osservatorio per la Ricerca, un gruppo trasversale di scienziati e ricercatori italiani, sul piede di guerra. Alla prova del voto nell'Aula del Senato, bocciate anche le proposte più significative del pacchetto Baldassarri (Irap, quoziente familiare e cedolare affitti), ma il 'no' è sul filo di lana. Sugli affitti i voti favorevoli sono 128 (le opposizione più Baldassarri), i contrari 117 e le astensioni, che a Palazzo Madama valgono come 'no', sono ben 29 e arrivano dal Pdl, con i finiani in testa. Sull'Irap, votazione quasi fotocopia: 128 sì, 120 i no e 26 gli astenuti tutti del Pdl. Stesso discorso per l'Irpef: 126 voti favorevoli, 126 contrari e 22 astenuti. Dopo il via libera della Finanziaria in Senato, ora la palla passa a Montecitorio, dove il pressing degli scontenti, sotto lo sguardo del presidente della Camera Gianfranco Fini, ricomincerà, anche perché nel frattempo saranno arrivati i dati sullo scudo fiscale e saranno più chiari i margini per nuove misure da introdurre nel provvedimento.

Kat

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