Lunedì 16 Novembre 2009

Biotestamento/Asse finiani-Della Vedova:emendamento per soft low

Roma, 16 nov. (Apcom) - Un emendamento interamente sostitutivo del ddl Calabrò. Si sta per riaprire alla Camera la 'battaglia' sul testamento biologico e il testo depositato in commissione Affari sociali da Benedetto Della Vedova (Pdl) promette di scompaginare le carte. In sintesi prevede un doppio 'no', all'eutanasia e all'accanimento terapeutico, e stabilisce che in caso di contesa venga privilegiato il giudizio dei familiari d'accordo con il medico. Il termine per la presentazione degli emendamenti è scaduto alle 14 di oggi. L'emendamento che ha Della Vedova come primo firmatario (un articolo unico di sette-otto commi) è stato sottoscritto da diversi parlamentari, molti dei quali 'vicini' alle posizioni che su questo tema sono state espresse dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, che aveva chiesto una formulazione "meno dogmatica" di quella votata dal Senato. Non a caso i principi espressi nella legge sono pressoché identici a quelli enunciati nella lettera che un paio di mesi fa un gruppo di parlamentari fece recapitare al presidente del Consiglio. "L'idea - spiega Della Vedova - è quella di una 'soft law' che quindi dica no all'eautanasia, no all'accanimento terapeutico ma che lasci la definizione della materia caso per caso. Se si tratta di un paziente non cosciente, si lascia la decisione relativa ai trattamenti ai familiari e ai medici in base al codice di deontologia medica. L'idea è di non fare una legge che comporti uno scontro tra le posizioni autodetrministiche e non autodeterministiche". Il Ddl Calabrò prevede il divieto assolto di sospendere alimentazione e idratazione artificiale, e stabilisce che le dichiarazioni anticipate di trattamento non siano vincolanti per il medico. Il testo si applica ai soli pazienti in stato vegetativo.

Bac/Ska

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