Lunedì 16 Novembre 2009

Fao/Niente soldi, solo impegno politico.Papa: Basta sprechi

Roma, 16 nov. (Apcom) - Più che aiuti o scadenze, un impegno politico. I capi di Stato e di governo riuniti a Roma per il vertice Fao sulla sicurezza mondiale - snobbato dai leader del G8 - si sono impegnati a "sradicare la fame" che affligge oltre un miliardo di persone senza però fissare i tempi di questo processo né annunciare nuovi stanziamenti ad hoc. All'avvio dei lavori del summit, che si concluderà mercoledì, il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon ha provato a descrivere l'entità del problema: "Oltre 17mila bambini moriranno oggi di fame - ha avvertito - uno ogni cinque secondi, 6 milioni in un anno". Il summit ha piuttosto ribadito l'obiettivo di dimezzare la percentuale e il numero di persone affamate entro il 2015. Nel testo non vengono citati gli investimenti necessari per aumentare la produzione agricola né i 44 miliardi di dollari annuali che il direttore generale della Fao, Jacques Diouf è tornato a chiedere ancora oggi a sostegno dell'agricoltura. Ci si limita invece alla domanda di "invertire la tendenza alla diminuzione dei finanziamenti nazionali e internazionali consacrati all'agricoltura, alla sicurezza alimentare e allo sviluppo rurale nei paesi in via di sviluppo". Davanti ai partecipanti, il papa Benedetto XVI ha detto basta all'"egoismo" e alle speculazioni sul cibo. Secondo il pontefice, è arrivato il momento di fermare quei "modelli alimentari orientati al solo consumo" che "consentono alla speculazione di entrare persino nei mercati dei cereali per cui il cibo viene considerato alla stregua di tutte le altre merci". La situazione più problematica in Africa è quella delle sementi, monopolizzate da imprese che definirei diaboliche - ha affermato Gheddafi, presidente di turno dell'Unione Africana - Dobbiamo smantellare il monopolio delle sementi migliorate, la Fao deve farlo in ogni Paese". Il brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, premiato dall'ong ActionAid per i suoi successi nella lotta contro la fame, ha dal canto suo confermato che le sue scelte politiche hanno permesso a oltre 20 milioni di brasiliani di liberarsi da questo flagello. Spr

MAZ

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