Domenica 22 Novembre 2009

Governo/Forti tensioni,Palazzo Chigi difende Tremonti da Brunetta

Roma, 22 nov. (Apcom) - Forte tensione nel Governo fra i Ministri, mentre il Premier è impegnato a Doha in Quatar, seconda tappa della 'missione d'Arabia' del Premier, che lo ha visto ieri in Arabia insignito della massima onorificenza reale saudita da Re Abdullah e che lo porterà a Gennaio, probabilmente il 18 quando si dovrebbe tenere a Milano la nuova udienza al processo sui diritti tv di Mediaset, negli Emirati Arabi. A dare fuoco alle polveri nel Governo è l'intervista del ministro Pdl per l'Innovazione e la Riforma della Pa Renato Brunetta, in prima pagina sul Corriere della Sera. "E' ora di cambiare passo - attacca Brunetta all'indirizzo del superministro dell'Economia Giulio Tremonti- Tremonti esercita veti ciechi e conservatori sull'attività di tutti noi: ha praticamente commissariato l'esecutivo. Ne soffriamo tutti". Tremonti resta in silenzio. Ma la dichiarazione dettata dal Qatar da Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e portavoce del Consiglio, lascia intendere come da via XX Settembre si sia chiesto e ottenuto di sapere se Brunetta aveva parlato a titolo personale o anche in conto terzi nel Pdl e nel Governo. E così Bonaiutoi schiera senza ombre di dubbi Berlusconi al fianco di Tremonti, con netta presa di distanza da Brunetta. "La linea di politica economica fondata sul criterio della disciplina di bilancio e seguita dal Ministro dell'Economia Tremonti è ispirata dal Presidente del Consiglio e seguita dall'intero Governo", afferma Bonaiuti. Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi cerca di correre in soccorso alla stabilità dell'esecutivo. "Chissene frega - dice secondo la nouvelle vogue del linguaggio politico - delle liti personali Tremonti-Brunetta: il governo è compatto e la politica è una sola: è quello che conta, non le questioni personali". Ma Palazzo Chigi è costretto a intervenire anche su un altro fronte, questa volta a difesa del ministro Alfano, smentendo le indiscrezioni di stampa circa un aut-aut di Berlusconi al Guardasigilli circa il fallimento fin'ora di ogni legge scudo processuale del Premier, condito da minaccia di allontanamento dal Govern. "Per quanto riguarda una asserita minaccia del Presidente del Consiglio al Ministro della Giustizia Alfano - scrive la Presidenza del Consiglio in una nota - non varrebbe neanche la pena di smentirla considerando la fonte, ma si tratta comunque di una totale e assoluta falsià. E`nota a tutti la stima e la considerazione del Presidente nei confronti del Ministro Alfano.Altrettanto inverosimile - prosegue la nota- è che il Presidente del Consiglio abbia mai pensato e mai chiesto al Ministro della Giustizia Alfano di fare un decreto avente ad oggetto il processo breve".

Tor

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