Mercoledì 25 Novembre 2009

Processo breve/ Cascini (Anm): Se passasse sarebbe un disastro

Roma, 25 nov. (Apcom) - Le norme sul processo breve provocherebbero un "disastro". Lo afferma il segretario dell'Anm Giuseppe Cascini parlando a Radio Anch'io. Cascini contesta nuovamente i dati forniti dal ministro della Giustizia Angelino Alfano sul numero di processi che verrebbero cancellati con l'approvazione della normativa pensata dal Governo: "Il ministro ha indicato i dati dei processi che sarebbero estinti immediatamente, cioé i processi pendenti da più di due anni. Non so se questo dato sia preciso, ma ammettiamo che sia vero è il dato dei processi che muoiono immediatamente. Non si preoccupa di dirci la sorte dei processi che non riusciranno ad essere chiusi nell'arco di due anni, che sono in media dal 30% al 50% dei processi pendenti". Aggiunge Cascini: "Le possibilità sono due: o i magistrati concentreranno tutte le loro energie nella celebrazione dei processi per i reati meno gravi, che devono essere conclusi nei due anni, tralasciando i processi civili e per i fatti più gravi come criminalità organizzata e altro; oppure saranno costretti a lasciar prescrivere i reati meno gravi. In entrambi i casi sarà un disastro. Noi non diciamo che vogliamo processi che durano a lungo, le cause sono tante, hanno a che fare con gli investimenti, con le risorse, sono anni di tagli...".

Adm

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