Venerdì 27 Novembre 2009

Minori/ Il 2% dei bimbi in Pronto soccorso è stato maltrattato

Roma, 27 nov. (Apcom) - Il 2% dei circa 5 milioni di bambini che ogni anno vengono portati al Pronto soccorso hanno subito dei maltrattamenti, considerando anche forme meno gravi come la trascuratezza. A questa cifra, oltre 100mila bambini, si devono aggiungere quei casi che per le loro caratteristiche, come il maltrattamento psicologico, non è detto che arrivino in un Pronto Soccorso. I dati arrivano dal 65esimo Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria che si sta tenendo a Padova e sono basati su uno studio prospettico dell'Istituto Superiore di Sanità sui Pronto Soccorso. Di fronte a questo fenomeno estesissimo, il riconoscimento precoce rappresenta uno degli aspetti più importanti perché, come evidenzia Pasquale Di Pietro, presidente della Società Italiana di Pediatria: "I casi di maltrattamento infantile non sono quasi mai isolati, ma si ripetono nel tempo, per cui è importantissimo togliere prima possibile il bambino da una situazione che ha generalmente gravissime conseguenze sul suo sviluppo psico-fisico. Sappiamo anche - prosegue Di Pietro - che la stragrande maggioranza dei casi di maltrattamento infantile, di ogni tipo, avviene all'interno delle mura domestiche senza distinzione di fascia sociale. Il che rende ancora più difficile l'identificazione e delicato il possibile intervento di protezione del bambino". "I pediatri - sottolinea ancora Di Pietro - sono tra le 'sentinelle' più adatte insieme agli insegnanti ad intercettare possibili casi di maltrattamento, ma la delicatezza del problema e la difficoltà nel riconoscere prima possibile i casi di maltrattamento e le situazioni a rischio impongono una formazione specifica". Silvano Bertelloni, presidente della Società Italiana di Medicina dell'Adolescenza, sottolinea inoltre che "un aspetto emergente è quello relativo agli abusi a danno di bambini stranieri e nomadi, che sta acquisendo una sempre maggiore rilevanza: le denunce relative ad abusi sessuali commessi su minori stranieri sono passate dal 5,4% del 1999 al 13% del 2005, con una prevalenza delle nazionalità rumena, marocchina, ghanese, filippina ed ecuadoriana".

Red/Apa

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