Sabato 06 Febbraio 2010

Fisco/ Pd: Berlusconi continua a prendere in giro gli italiani

Roma, 6 feb. (Apcom) - Nessuna riduzione delle tasse, anzi aumenti, per lavoratori e imprese. Senza contare che sono cresciute anche tariffe e costi dei trasporti. Il Pd replica al presidente del Consiglio e nega tagli alla pressione fiscale: "Come al solito il presidente Berlusconi prende in giro gli italiani", afferma il responsabile Economia e Lavoro del partito, Stefano Fassina. "Innanzitutto - rivendica l'esponente Democratico - è stato il governo Prodi a eliminare l`Ici al 60% delle famiglie. In secondo luogo, il governo Berlusconi le tasse le ha aumentate a lavoratori e imprese, dal momento che ha eliminato numerose detrazioni fiscali, tra le quali: la detrazione del 55% per le ristrutturazioni edilizie finalizzate al risparmio energetico; la detrazione del 19% per gli acquisti di abbonamenti ai trasporti pubblici locali; la detrazione del 19% per le spese di aggiornamento degli insegnanti. Sono stati svuotati, mediante il click day, i crediti di imposta per ricerca e innovazione, e per gli investimenti nel Mezzogiorno". "Inoltre - elenca ancora Fassina - non è stato restituito il fiscal drag degli ultimi due anni ed è stata introdotta una pesante tassa sulle memorie virtuali dei dispositivi elettronici, quantificata, in media, in 100 euro l`anno a famiglia". "Soprattutto, il governo Berlusconi ha messo le mani nelle tasche degli italiani attraverso l`aumento delle tariffe dell`acqua e del gas, dei pedaggi autostradali, del costo dei biglietti dei treni e degli aerei, dei premi delle assicurazioni", sostiene ancora l'esponente del Pd, e conclude: "Non a caso, nonostante una recessione più pesante della media dell`area euro, abbiamo un`inflazione più alta. Così i lavoratori perdono potere d`acquisto e le imprese competitività".

Red/Pol

© riproduzione riservata