Domenica 21 Febbraio 2010

Ancora tre morti sulle Alpi per valanghe

Roma, 21 feb. (Apcom) - E' di tre morti, quattro se si considera il 25enne deceduto nella nottata di ieri agli Ospedali Riuniti di Bergamo dopo essere stato sepolto tre ore sotto la neve in Val di Scalve, e di quattro feriti lievi il bilancio degli incidenti in montagna di sabato. Una valanga staccatasi sulla Paganella, in Trentino, in località Selletta attorno alle 11.10 ha travolto tre persone. Una delle tre è morta, nonostante le sia stata praticata una prolungata rianimazione, le altre due hanno riportato lesioni lievi. Ancora, uno scialpinista è morto dopo essere stato travolto da una valanga caduta sulle montagne dell'Alto Adige, nei pressi di Monte Elmo, nel comune di Sesto Pusteria. L'uomo intorno alle dieci, insieme ad un amico, è rimasto vittima del distacco di una massa di neve a quota 2.200 metri circa. L'allarme è stato lanciato dall'amico rimasto fortunatamente illeso.Il corpo del giovane escursionista è stato trovato quasi due ore dopo. I medici del 118 hanno cercato di rianimarlo, ma non c'è stato nulla da fare. Due scialpinisti, invece, sono stati travolti da una valanga staccatasi in Alta Valle Seriana, nel bergamasco, a lato degli impianti sciistici di Lizzola Valbondione. Sono due italiani, rimasti fortunatamente illesi. Sono stati aiutati a uscire dalla neve da altre persone che hanno assistito all'incidente. Per loro qualche contusione e tanto spavento. Una valanga in Valtournenche, in Valle d'Aosta, ha infine travolto e ucciso uno sciatore nel primo pomeriggio di ieri, nella zona del monte Roisetta. Sono ancora sul posto il soccorso alpino valdostano, la Guardia di Finanza di Cervinia e i sanitari del 118. Non dovrebbero esserci altri dispersi perchè, spiega la Gdf, al momento non risultano segnalazioni su altre persone rimaste travolte. Non c'è invece stato nulla da fare per il 24enne travolto ieri da una valanga in val di Scalve, nella bergamasca. L'uomo è deceduto nella notte di ieri agli Ospedali riuniti di Bergamo, specializzato nel trattamento dell'ipotermia, dove era stato trasferito dall'ospedale di Piario, vicino Clusone, in condizioni disperate. Il giovane è rimasto sepolto sotto la neve per quasi tre ore e, quando è stato trovato dai soccorritori, era in una grave ipotermia e asistolico.

Apa/Gtz

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