Giovedì 25 Febbraio 2010

Afghanistan/ Bandiera afgana su Marjah, ma fuoco non cessa -punto

Marjah, 25 feb. (Apcom) - La bandiera afgana issata in segno di vittoria. Marjah è ormai sotto il controllo delle legittime autorità locali. I talebani hanno abbandonato quella che fino a qualche giorno fa era una delle loro roccaforti nella provincia di Helmand. La guerra, però, è tutt'altro che vinta: la resistenza degli 'studenti del Corano' è stata superiore alle attese, combattimenti sporadici fra le truppe afgane e della coalizione e i militanti islamici proseguono nei dintorni della città. Questa mattina, simbolicamente, il governatore della provincia di Helmand, Gulab Mangal, ha issato la bandiera afgana davanti a centinaia di agenti di polizia e militari, che hanno preso il controllo di Marjah. "E' un momento storico, è una nuova partenza", ha dichiarato da parte sua il generale Larry Nicholson, comandante dei marine statunitensi nel sud dell'Afghanistan. "Non vi lasceremo morire, vi sosterremo per la sicurezza e organizzeremo progetti di sviluppo secondo le vostre esigenze", ha spiegato il governatore di Helmand. Un responsabile locale, Abdul Zahir, è stato nominato a capo dell'amministrazione di Marjah, mentre i talebani hanno insistito nella loro propaganda definendo "uno show" l'intera cerimonia dell'alzabandiera. "Proprio in questo momento i nostri combattenti sono ancora presenti qui e stanno lottando armi in pugno", ha assicurato il portavoce dei talebani Yousuf Ahmadi. Marjah è uno degli obiettivi dell'operazione Mushtarak lanciata il 13 febbraio scorso e che vede coinvolti circa 15.000 soldati della Nato e del nuovo esercito afgano. Ma la conquista di Marjah non significa la fine dell'operazione. La zona di Nad Ali, di cui Marjah fa parte, è ancora teatro di combattimenti sporadici ed esplosioni di bombe artigianali. "I conflitti a fuoco proseguono. Gli ordigni artigianali costituiscono ancora la principale minaccia per i civili e le forze di sicurezza", ha confermato il comando Nato a Kabul. (con fonte afp)

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