Giovedì 04 Marzo 2010

Riciclaggio/ Scaglia a pm: interrogatemi, sono innocente

Roma, 4 mar. (Apcom) - Collaborazione con gli inquirenti, "al fine di chiarire la posizione e ribadire la totale estraneità ai fatti, che sono responsabilità di altri soggetti". Questa è la posizione di Silvio Scaglia, il fondatore di Fastweb arrestato nell'ambito dell'inchiesta sul riciclaggio, secondo quanto ha riferito l'avvocato Antonio Fiorella, difensore del manager. Il penalista oggi si è recato di nuovo in Procura, a Roma, per incontrare i magistrati responsabili delle indagini. "Prima di presentare una istanza al tribunale del riesame - ha detto l'avvocato - Scaglia vuole incontrare i pm. La linea è quella di totale collaborazione". In ogni caso "si vuole chiarire tutto e arrivare ad una revisione complessiva della vicenda". Insomma "non si accetteranno eventuali misure cautelari gradate", aggiustamenti che permetterebbero solo di uscire dal carcere ma di andare agli arresti domiciliari. "Il traffico telefonico che l'inchiesta ha chiarito esser stato falso, per l'azienda esisteva, era reale. Era ed è impossibile per il capo di una impresa come Fastweb, di quel genere, controllare ogni singola decisione, ogni singolo aspetto".

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