Giovedì 04 Marzo 2010

A Hollywood, tempo di magra per le star: ingaggi dimezzati

New York, 4 mar. (Apcom) - La paghe da capogiro sono finite anche a Hollywood. Quest'anno le star dei film candidati all'Oscar hanno accettato ingaggi molto inferiori rispetto al passato. Qualche anno fa, potevano incassare anche 20 milioni per una pellicola: ora, con un assegno del genere, i produttori dei film si assicurano anche un decina di attori di primo piano. E' il risultato del calo delle vendite dei Dvd e degli incassi al botteghino. Cifre ufficiali non ci sono, ma le indiscrezioni raccolte dal New York Times descrivono uno scenario molto cambiato. Se si sommano gli ingaggi degli attori dei 10 film candidati all'Oscar si arriverebbe a poco più di 20 milioni di dollari. Quello che ha preso Julia Roberts per "Erin Brockovich" (2001), o Russell Crowe per "Master and Commander" (2004). Che cosa è cambiato? Prova a rispondere Peter Dekom, avvocato di uno studio che si occupa di contratti cinematografici, e autore del libro "Not on My Watch: Hollywood vs. the Future". "Le star non attirano e non interessano più il pubblico nuovo, dei più giovani", ha detto. "Portano al cinema forse le persone di trent'anni e oltre, proprio quelle più colpite dalla crisi economica". Secondo le fonti del Times, l'ingaggio più alto quest'anno è toccato a Brad Pitt, circa 10 milioni di dollari, più una parte degli incassi di "Inglorious Basterds". Poi Sandra Bullock, 5 milioni di dollari per "The Blind Side", la metà della sua paga abituale. George Clooney, anche se non ci sono conferme, potrebbe aver accettato un assegno molto basso per "Up in the Air", che è costato solo 25 milioni di dollari. Ma altri attori, per esempio quelli di "The Hurt Locker", "District 9", "A Serious Man" e "An Education", hanno lavorato al minimo sindacale.

Emc

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