Giovedì 04 Marzo 2010

Lombardia/ Fermato è Matteo Chigorno, collaboratore di Schubert

Milano, 4 mar. (Apcom) - Si chiama Matteo Chigorno, il 36enne esperto d'arte milanese posto in stato di fermo e da ore sotto interrogatorio del sostituto procuratore Stefania Carlucci negli uffici della Squadra Mobile di Milano, dove ha già confessato di aver ucciso e fatto a pezzi il noto gallerista Giovanni Schubert, con cui collaborava. L'uomo, che ha in passato ha curato diverse mostre, ha spiegato agli investigatori della Omicidi di aver ucciso il 76enne al culmine di una lite scaturita per alcuni dissapori relativi ad alcuni quadri. Chigorno ha spiegato di aver perso la testa in preda alla rabbia e di aver ucciso l'uomo sbattendogli ripetutamente la testa sul pavimento di uno dei due box che ha in uso nel palazzo di via Donna Prassede dove vive, poco lontano dal Naviglio in cui ha gettato il cadavere. Qui il fermato ha poi sezionato in cinque-sei parti il corpo del gallerista, richiudendo poi le parti in alcuni sacchetti di plastica. L'uomo avrebbe ammesso le sue responsabilità nella tarda mattinata di oggi dopo che gli agenti si erano presentati nella sua abitazione, a seguito della denuncia di scomparsa presentata poco prima da un familiare che aveva detto che la sera prima Schubert era sparito dopo aver avuto un appuntamento con il 36enne. Sotto casa di Chigorno, come segnalato dai familiari di Schubert, gli agenti hanno ritrovato l'auto della vittima e nell'appartamento del 36enne diverse macchie di sangue. Messo alle strette l'esperto d'arte ha confessato l'omicidio indicando nel tratto del Naviglio Pavese all'altezza di via Gattinara il luogo dove si è disfatto del corpo fatto a pezzi. La morte di Schubert dunque sembra essere da catalogare tra i cosiddetti "omicidio d'impeto", quelli che una volta superata la rabbia con cui vengono consumati lasciano annichiliti chi li ha commessi. Come sembra essere per Chigorno, giovane piuttosto noto nell'ambiente dell'arte milanese, che da ore sta rendendo una piena confessione davanti al magistrato a cui sta ricostruendo nei minimi dettagli la dinamica dell'omicidio.

Alp

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