Martedì 09 Marzo 2010

Beni culturali/ Riappaiono a Santa Croce i disegni di Giotto

Roma, 9 mar. (Apcom) - A distanza di secoli appaiono, rivelandosi per la prima volta ai nostri occhi, volumi, decori e disegni che costituiscono buona parte dell`opera giottesca nella Cappella Peruzzi della Basilica di Santa Croce. Il tutto grazie a una 'campagna diagnostica' cui è stata sottoposta la Cappella e che ha dato risultati che secondo gli esperti cambieranno il corso degli studi su Giotto. Là dove, oggi, l`occhio umano nulla o quasi può vedere, le lampade Uv svelano la grandiosità delle composizioni riguardanti le storie di San Giovanni Battista (parete di sinistra) e di San Giovanni Evangelista (parete di destra), basati su una composizione che esalta la monumentalità delle architetture, i preziosi scenari e la gravità delle figure, caratterizzate da solida semplicità e classicità dei gesti. La straordinaria costruzione dei volumi, i ricchi panneggi e i decori sontuosi delle vesti, preziosi particolari delle architetture, oggetti cerimoniali e decorativi, volti che tornano leggibili, posture segnate da sorprendente naturalismo, sono le meraviglie dell`arte giottesca apparse alla luce degli Uv ai ricercatori e restauratori. Il cantiere è aperto, infatti, per indagini diagnostiche condotte dall`Opificio delle Pietre Dure e co-finanziate da The Getty Foundation, dall`Opera di Santa Croce e dallo stesso Opificio. Giotto nella Cappella Peruzzi dipinge a secco, ed è proprio per questo che oggi è possibile vedere ciò che non è più visibile sulla superficie pittorica. I raggi ultravioletti catturando la materia organica ricompongono nello spazio immateriale della luce i molti e sorprendenti particolari pittorici e compositivi. Dalle attuali indagini affiorano in particolare le bellissime raffigurazioni dei lunettoni: lo scultoreo Cristo apocalittico mietitore; il panneggio del San Giovanni Evangelista a Patmos, quasi enfiato dal vento dello Spirito Santo; la splendida Donna col Bambino in culla avvolto in panni, forse anticipatorio della celeberrima immagine degli Innocenti di Luca della Robbia. (segue)

Apa

© riproduzione riservata