Sabato 20 Marzo 2010

Dal 6 aprile incentivi per cucine e moto. Riparte il piano casa

Roma, 20 mar. (Apcom) - Dal 6 aprile scatteranno gli incentivi all'acquisto di cucine, elettrodomestici, motocicli, immobili ad alta efficienza energetica e gli aiuti ad altri settori in crisi come il tessile, incluso il bonus per l'acquisto di nuovi pacchetti Adsl. Dopo più di tre mesi di rinvii il Consiglio dei ministri ha varato il decreto incentivi che prevede un pacchetto di misure a sostegno dell'economia per 420 milioni, di cui 300 saranno destinati proprio al rilancio dei consumi. A sorpresa arriva anche un'accelerazione del vecchio piano casa del governo: via libera ai lavori interni alle abitazioni senza passare per la burocrazia. Il provvedimento, assicura il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, non avrà "un impatto sui conti pubblici, non crea deficit" perchè la copertura viene tutta "dal contrasto all'evasione". Per finanziare i due terzi degli aiuti arrivano, infatti, una serie di norme fiscali: dalla stretta all'evasione internazionale a novità sul contenzioso e la riscossione. Il pacchetto coprirà 200 dei 300 milioni delle risorse per gli incentivi, i restanti 100 milioni saranno garantiti per 50 milioni dal Fondo finanza d'impresa e per ulteriori 50 milioni con il credito d'imposta. I 120 milioni rimanenti per arrivare alla somma di 420 milioni sono sgravi fiscali e altri interventi (70 milioni al tessile e 50 alla cantieristica e all'emittenza privata). Per quanto riguarda le frodi fiscali internazionali nel mirino ci sono soprattutto le frodi Iva effettuate con i cosiddetti 'caroselli' e 'cartiere' (forme di evasione fiscale realizzate attraverso fatture false). Raddoppiano le sanzioni fino a 4mila euro per la mancata omissione da parte dei soggetti passivi di Iva delle comunicazioni su tutte le operazioni di cessione di beni e servizi verso operatori economici residenti in Paesi appartenenti alla cosiddetta 'black list' (paradisi fiscali). Arriva anche un giro di vite sull'uso illegittimo dei crediti d'imposta e per accelerare le procedure di recupero. Sul fronte del contenzioso sarà più semplice evitare le liti con il Fisco: per importi sotto i 50mila euro non sarà indispensabile la fideiussione. Mentre le novità sulla riscossione riguardano l'applicazione della legge Marzano per la società Tributi Italia e nuove modalità per le cartelle esattoriali degli italiani all'estero. A rilanciare sul piano casa, norma inserita come "fuori sacco" nel decreto, è stato il premier Silvio Berlusconi in persona che già lo scorso anno aveva sollecitato l'approvazione delle linee governative sull'edilizia. Un progetto che doveva mettere in moto investimenti per 59 miliardi e spianare la strada agli interventi di ampliamento, demolizione e ricostruzione di abitazioni ed edifici rimasto però al palo. "Potranno essere eseguiti - afferma il presidente del Consiglio - tutti gli interventi di manutenzione ordinaria nelle case e gli interventi di natura straordinaria che non riguardino parti strutturali dell'edificio e l'aumento dei parametri urbanistici".

Gab/

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