Sabato 20 Marzo 2010

Confcommercio: Nel 2008-9 la peggiore caduta per i consumi

Roma, 20 mar. (Apcom) - Il biennio 2008-2009, insieme al 1993, segna la peggiore caduta dei consumi in Italia e fa registrare una riduzione della domanda da parte dei turisti stranieri di oltre il 10%; nel 2009 si è ridotta, per la prima volta dal 1970, la spesa per servizi e sono in calo le comunicazioni (-4,7%), cresciute quasi ininterrottamente dal 1993, gli alimentari (-3,5%) e la spesa in alberghi, bar e ristoranti (-2,7%), aggregato quest'ultimo che sconta il sensibile calo dei turisti stranieri nel Belpaese. Questi alcuni degli elementi che emergono dall'analisi sui consumi in Italia negli ultimi 40 anni realizzata dall'Ufficio Studi Confcommercio. Dal 1970 ad oggi, telecomunicazioni, informatica e sanità sono le voci di consumo cresciute di più ma il continuo aumento delle spese obbligate - come affitti, utenze domestiche, servizi bancari e assicurativi - passate da una quota del 18,9% sul totale dei consumi nel 1970 ad oltre il 30% nel 2008 ha, di fatto, limitato le possibilità di consumo delle famiglie. Le statistiche più recenti di contabilità nazionale indicano nel 2009 un calo delle quantità di beni e servizi consumati dalle famiglie pari all'1,8%. Questo dato, sommato alla flessione dello 0,8% del 2008, "fa del biennio appena trascorso- sottolinea Confcommercio - uno dei momenti più difficili, assieme all'anno 1993 (-3,1% i consumi sul territorio), sul versante della spesa reale delle famiglie italiane". La caduta complessiva della spesa per consumi ha avuto, naturalmente, impatti rilevanti sull'allocazione della spesa. Nel corso del 2009, per esempio, si è ridotta la spesa reale per servizi, un fatto praticamente sconosciuto negli ultimi 40 anni (non si è verificato neppure nel 1993.

rbr

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