Domenica 18 Aprile 2010

Pdl/ Berlusconi-Fini ancora lontani, Premier: avanti comunque

Roma, 18 apr. (Apcom) - Il Pdl dovrà ricompattarsi, la crisi con Fini deve rientrare. L'auspicio di Silvio Berlusconi è scontato ma il Premier è pronto ad andare avanti anche in caso di rottura e scissione, con maggioranza e Governo e sempre in asse con la Lega. La crisi resta aperta, le posizioni ferme, e seppure i pompieri siano all'opera - il documento dei senatori finiani punta a scongiurare rotture, ed è ben visto dai 'berluscones' - è su risorse, sud, peso nei rapporti di maggioranza e Governo che il Presidente della Camera, con i suoi fedelissimi, attende ancora risposte. Punti sui quali parlerà martedì all'incontro con gli ex parlamentari di An e poi giovedì, quando alla Direzione nazionale si capirà se sarà riconciliazione o rottura. Berlusconi parla alla Fiera del mobile di Rho, platea accogliente, applausi ed acclamazioni al suo arrivo. Non c'è da preoccuparsi per le tensioni in atto, Fini "l'ho corteggiato", ora "vedremo". E comunque "il Governo andrà avanti". L'auspicio, ovvio, è "che la situazione si compatti, ma qualora non si compattasse non ci sono problemi". Intanto a Roma, in un ristorante del centro, un gruppo di senatori finiani discute a lungo su un documento in cui si fa quadrato intorno all'ex leader di An, oggetto di "aggressione e toni astiosi". Più complicata la stesura del contenuto politico, c'è chi racconta di una pattuglia di presenti più cauti, e alla fine prevale una versione 'conciliante', un testo che definisce "incomprensibili" le prospettive di escalation dello scontro, scissioni, o addirittura elezioni anticipate. Serve invece un confronto "costruttivo", che punti ad isolare chi vuole "destabilizzare" il rapporto tra Fini e Berlusconi. Confronto sui temi cari a Fini, da portare in Direzione giovedì prossimo, per avere risposte e scongiurare l'estrema ratio, per dirla con un senatore, ovvero il gruppo autonomo.

Mdr

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