Giovedì 06 Maggio 2010

Inchiesta G8/ Matteoli: Io dormo tranquillo, cosa ho da temere?

Roma, 6 mag. (Apcom) - Il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, nega ogni coinvolgimento in 'vicende poco chiare' e, intervistato dal Corriere della Sera, risponde semplicemente con un "Perché dovrei essere coinvolto? Cosa ho fatto, cosa ho da temere? Guardi, io dormo tranquillo. Conosco me stesso e i miei familiari. Non ci sono pericoli". "Quello che succede - sottolinea il ministro - certo non fa piacere e può rappresentare un vulnus, non mi nascondo certo dietro un dito. Ma le inchieste, sé sono serie, devono essere confortate da prove". Matteoli respinge quindi anche l'accusa di "complotto", rivolta dal premier ai magistrati. "Sono invecchiato non parlando delle inchieste della magistratura, figuriamoci se posso usare parole come complotto o congiura. Io - afferma - ho fiducia: la stragrande maggioranza dei magistrati fa il suo dovere". Il ministro commenta quindi le dimissioni di Scajola: "Dico la verità, ho trovato eccessivo il rispetto che ha avuto nei confronti di tutti noi...", "dimettersi senza avviso, l'ho trovato come un eccesso di zelo. La motivazione che ha fornito, la preoccupazione per il governo, gli fa onore", "non giudico. Se sarà indagato, i magistrati devono trovare le prove per poter poi condannare". Matteoli esclude l'aprirsi di una nuova Mani Pulite: "Non credo e l'equazione politica-corruzione non mi trova d'accordo.

Gic

© riproduzione riservata