Giovedì 06 Maggio 2010

Berlusconi: Interim breve. No congiure ma toghe politicizzate

Roma, 6 mag. (Apcom) - Un interim breve, questione di "giorni". Il tempo di parlarne con gli alleati e sfogliare la rosa di nomi che, comunque, ha già "in mente". Silvio Berlusconi arriva alla Camera per partecipare al voto sul decreto incentivi, per la prima volta nel doppio ruolo di premier e ministro competente. Ma, conversando con i giornalisti, sottolinea subito che il ministero dello Sviluppo economico non rimarrà a lungo nelle sue mani. Nomi per la successione, il Cavaliere, non ne fa. Nè si sbilancia sulla possibilità che sia un tecnico o un esponente politico. Ma, al termine di un incontro con lo stesso premier e gli altri coordinatori a palazzo Grazioli, ci pensa Ignazio La Russa a mettere dei paletti. Il nuovo ministro dello Sviluppo economico? "Credo sarà un politico del Pdl" dice il ministro della Difesa. Un modo per frenare sull'ipotesi di un tecnico girata in queste ore, ma ancor di più una risposta alla Lega. Dando corpo a un insistente passaparola, infatti, Umberto Bossi ha commentato con un "potrebbe essere" l'ipotesi che Giancarlo Galan sostituisca Scajola, lasciando così nelle disponibilità di un esponente del Carroccio il dicastero dell'Agricoltura. Una opzione che però dalle parti del Pdl negano con decisione. "Abbiamo appena fatto un riequilibrio con la Lega, io penso - osserva infatti La Russa - che questi equilibri all'interno della coalizione siano già corretti". Il premier, intanto, evita di commentare con i giornalisti l'inchiesta che sta coinvolgendo esponenti di spicco del partito. E, come raramente gli accade, non ne approfitta per affondare il colpo contro i giudici. "Mai parlato di congiure e complotti" contro il governo, fa sapere. Il ché, ovviamente, non vuole dire che non ce l'abbia con le toghe. "Penso - sottolinea il Cavaliere - che tutto vada avanti come sempre. Con i magistrati politicizzati e basta". Insomma, "non è cambiato niente".

Red/Pol

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