Giovedì 06 Maggio 2010

Marea nera/ Cupola arrivata, due giorni prima di azionarla

New York, 6 mag. (Apcom) - Non si ha ancora la certezza che funzioni, ma la Bp spera che sistemando una cupola di acciaio da 100 tonnellate sul fondo del mare, sopra una delle falle da cui fuoriesce il greggio che sta inquinando il Golfo del Messico, si possa davvero evitare il peggio. La compagnia petrolifera britannica, gestore della piattaforma Deepwater Horizon esplosa il 20 aprile, spera così di riuscire a raccogliere e recuperare il petrolio disperso. Se funzionerà, grazie alla cupola e al suo sistema di pompaggio, sarà possibile recuperare l'85% del greggio. Al momento dalle falle fuoriescono 757mila litri di petrolio al giorno. La Joe Griffin, l'imbarcazione che ha trasportato la cupola, è arrivata questa mattina sul luogo dove sorgeva la piattaforma, a 80 chilometri dalle coste. Si spera di posare la cupola sul fondo entro stasera ma il sistema sarà attivato non prima di domenica o lunedì. Ieri una delle tre falle, la più piccola, è stata chiusa. La cupola sarà sistemata sulla falla più grande, a oltre 1500 metri di profondità, ma ancora non si è sicuri del successo dell'impresa, perché non è mai stata sperimentata a queste profondità. Cupole simili erano state posizionate in acque di appena 150 metri.

Emc-Chb

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