Martedì 25 Maggio 2010

Manovra/ Sereni: Pd si confronterà a Camere,per ora non ci siamo

Roma, 25 mag. (Apcom) - ''Da giorni e' cominciato il 'canto delle sirene' che invita il Pd a sostenere la manovra, necessaria ad evitare per l'Italia il 'rischio Grecia'. Nessuno pero' ricorda che in questi due anni il governo ha sistematicamente sminuito la dimensione straordinaria della crisi e ha costantemente negato, tacciando l'opposizione di catastrofismo, cio' che oggi e' invece drammaticamente evidente: che l'Italia con il suo debito pubblico enorme e la bassa crescita ha bisogno di misure vere di risanamento e di riforme in grado di far ripartire l'economia''. Lo dichiara Marina Sereni, vicepresidente dell'Assemblea nazionale del Pd. ''Se Berlusconi e Tremonti vorranno confrontarsi in Parlamento -aggiunge Sereni- l'opposizione discutera' nel merito su ciascun punto della manovra. Gia' da ora debbono tuttavia sapere che una seria lotta all'evasione fiscale e' incompatibile con l'ennesimo condono (edilizio) e che non si puo' scaricare i tagli di spesa principalmente sulle spalle dei lavoratori dipendenti, privati e pubblici, degli imprenditori e degli Enti Locali, quando i responsabili di questa crisi sono coloro che in questi anni si sono arricchiti speculando sui debiti degli Stati e delle famiglie e giocando sui mercati finanziari senza regole". "Se ci vogliono sacrifici che almeno si abbia il coraggio di scontentare coloro che hanno di piu' e immeritatamente. Misureremo dai fatti se l'equita' e l'etica sono, oltre che oggetto di colte conferenze del ministro Tremonti, anche la bussola vera delle scelte che il governo proporra' stasera al Paese'', conclude Sereni.

Tor

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