Martedì 25 Maggio 2010

Usa/ Via libera del Pentagono ai gay nell'esercito

New York, 25 mag. (Apcom) - Il Segretario americano alla Difesa Robert Gates è pronto ad "accettare", anche se a malincuore, l'accordo concluso ieri sera tra l'amministrazione Obama e il Congresso per porre termine all'esclusione dei gay nell'esercito e alla politica del "Don't Ask, Don't Tell" (non chiedere, non dire). Lo ha reso noto il portavoce di Gates, Geoff Morrell. Il Congresso ha acconsentito a lasciare al ministro la decisione su quando la riforma - che abroga una legge del 1993 - entrerà in vigore, e quindi il Segretario alla Difesa "può accettare" i termini dell'iniziativa proposta dai parlamentari, ha detto Morrell. Il capo del Pentagono continua tuttavia a pensare che sarebbe stato meglio che il dipartimento della Difesa avesse potuto rivedere la questione a livello militare "prima che qualsiasi legislazione abroghi la legge". Le possibilità che la riforma sia approvata dal Congresso non sono ancora chiare, dato che i repubblicani si opporranno e molti democratici sono incerti. Ieri in una lettera inviata al senatore indipendente Joseph Lieberman, il responsabile del bilancio alla Casa Bianca, Peter Orszag, ha affermato che l'amministrazione sostiene gli emendamenti proposti, volti a imporre una politica di "non discriminazione sull'orientamento sessuale nell'esercito". Frutto di un compromesso nel 1993 tra l'allora presidente Bill Clinton, il Congresso e l'esercito, la legge chiamata "Don't ask, don't tell" impose ai militari di non confessare il loro orientamento sessuale pena l'espulsione dall'arma.

Emc

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