Domenica 30 Maggio 2010

No trapianti a disabili mentali Veneto, Orlando scrive a Regione

Roma, 30 mag. (Apcom) - La Commissione d'inchiesta della Camera sugli errori in campo sanitario e i disavanzi sanitari regionali chiede "chiarezza" in merito alla presunta discriminazione dei pazienti con ritardo mentale candidati al trapianto di organi che, secondo quanto denunciato nei giorni scorsi da Nicola Panocchia e Maurizio Bossola, del servizio di emodialisi del policlinico Gemelli di Roma e Giacomo Vivanti, psicologo dell'Università della California, in un articolo pubblicato sull'American Journal of Transplantation, si sarebbe verificata in Veneto. Oggetto di contestazione in questi giorni, in particolare, una frase della delibera 851 del 31 marzo 2009, in cui si legge: "la possibilità di usufruire del trapianto trova ancora una limitazione nella scarsità di organi disponibili. Ci rende assolutamente necessario prestare particolare attenzione alla selezione dei pazienti". " Questa discriminazione, se confermata - spiega il presidente della Commissione Leoluca Orlando - si profila come un'offesa alla Costituzione italiana e, in particolare, all'articolo 32, che tutela la salute in quanto diritto fondamentale di ogni cittadino, e all'articolo 3 che sancisce l'uguaglianza e la pari dignità sociale di tutti i cittadini senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali". "Per questo - prosegue Orlando - chiederemo all'assessore alla sanità veneta Luca Coletto una relazione in riferimento alle modalità di garanzia di accesso, per i disabili intellettivi, alle liste d'attesa per il trapianto di organi, con ogni utile chiarimento in ordine a presunte denunciate limitazioni".

Red/Apa

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