Martedì 01 Giugno 2010

M.O/ Marito Angela Lano: Non riesco a sentirla, è sequestrata

Torino, 1 giu. (Apcom) - "Le informazioni che abbiamo su mia moglie Angela e sugli altri ci arrivano da fonti israeliane. Io lei non l'ho sentita e non la sento dall'assalto. Questo è gravissimo, lei ha il diritto di fare una telefonata alla famiglia, ma il suo satellitare è spento dalle due di quella notte". Così Fernando Lattarulo racconta ad Apcom lo stato di agitazione in cui si trovano lui, i due figli e i parenti della giornalista torinese presente sulla Freedom Flottilla quando è stata assaltata dai militari israeliani la notte scorsa in acque internazionali. "Adesso sono tutti chiusi in un campo - spiega il marito della Lano - ma gli ambasciatori non possono entrare. Sono in mano ai militari israeliani, che non sanno neanche quanti sono gli italiani dentro, prima dicono quattro, poi sei. Sono sequestrati. Ho sentito la Farnesina, mi hanno spiegato che fuori dal campo ci sono membri dell'Onu e più di 50 ambasciatori, ma nulla, non li fanno entrare". "Se tutto ciò lo avesse fatto il Perù o, per esempio, un stato del Centroamerica - spiega Lattarulo indignato - tutti sarebbero insorti. Invece se lo fa Israele ci ritroviamo a leggere titoli di quotidiani (il riferimento va al Giornale, ndr) che fanno rabbrividire, che dicono che i militari hanno fatto bene a sparare. E' assurdo. Ma cos'hanno fatto loro di male? Mia moglie e gli altri erano lì per raccontare cosa succede. E ora non possono comunicare".

Sol/Cro

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