Sabato 05 Giugno 2010

Manovra/ Oggi 'parlamentino' Anm decide data sciopero giudici

Roma, 5 giu. (Apcom) - Scontro tra il ministro della Giustizia Angelino Alfano e i giudici sui tagli previsti in manovra. E oggi il parlamentino del sindacato dei magistrati, l'Anm, deciderà la data dello sciopero. Lo scontro tra il ministro della Giustizia e l'Anm si è infiammato ieri, alla vigilia della riunione del 'parlamentino' che fisserà tempi e modalità dello sciopero dei magistrati contro la manovra del governo che incide anche sugli stipendi, a cominciare da quelli dei giovani. Il rischio, avverte l'Anm, è che le toghe appena entrate in servizio subiscano tagli "del 30-35%" sulle retribuzioni che resterebbero bloccate "per 6-7 anni". "Lo sciopero dei magistrati è politico", ha attaccato Alfano da Lussemburgo. Accusa rispedita al mittente dal presidente dell'Anm: sono misure "punitive", ha ribattuto Luca Palamara. "Il Governo chiede ai magistrati un sacrificio così come lo chiede alle altre componenti del Paese", ha spiegato il Guardasigilli, che però riconosce un punto fondato nelle proteste dei giudici: "C'è un aspetto su cui mi batterò, quello dei giovani magistrati, perchè a loro si chiede un costo individuale troppo alto". "C'è ben poco di politico in questo sciopero", ha replicato al ministro il leader dell'Anm, che già giovedì ha annunciato il ricorso all'astensione contro misure che giudica "inique", "irrazionali" e "incostituzionali". Nella manovra "sicuramente ci sono degli aspetti che ci portano a ritenere che sia mossa da aspetti punitivi". Con l'Anm si schierano Pd e Idv. Non è 'politico' lo sciopero dei magistrati, "politici perchè punitivi" sono semmai i tagli alla giustizia previsti dalla manovra del governo, sostiene il responsabile del settore per i Democratici, Andrea Orlando. E per Antonio Di Pietro "lo sciopero dei magistrati è giusto: i tagli apportati dal Governo alla categoria sono frutto di un sentimento di pura vendetta e ritorsione". Mentre a criticare il ricorso allo sciopero è il leader dell'Udc Casini (sarebbe "un errore gravissimo", avverte).

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