Lunedì 07 Giugno 2010

Mondiali/ Fifa, Triesman non rischia per sospetti complotto (Bbc)

Roma, 7 giu. (Apcom) - L'ex presidente della federcalcio inglese, David Triesman, non corre il rischio di subire un procedimento disciplinare per i sospetti di corruzione arbitrale nei prossimi Mondiali, sollevati durante conversazioni private ottenute da un tabloid britannico. Il sito internet della Bbc riferisce che a far pendere l'ago della bilancia verso la clemenza è stato il presidente della federazione spagnola, Angel Maria Villar Llona, il quale ha giudicato sufficienti le scuse di Triesman. L'ex presidente della Football Association, in una conversazione registrata da una sua ex segretaria ed amante, aveva adombrato sospetti sul conto di Spagna e Russia prospettando un autentico complotto incentrato sulle partite dei Mondiali al via venerdì in Sudafrica e sulla corsa all'assegnazione dei Mondiali del 2018. In sostanza Triesman temeva che la Russia, non qualificata per gli imminenti Mondiali, avrebbe potuto aiutare la Spagna a corrompere gli arbitri del torneo ottenendo in cambio il ritiro della candidatura spagnola ai Mondiali del 2018, grande obiettivo anche della federcalcio inglese. Nel quadro dello scambio, secondo Triesman, i voti delle federazioni sudamericane, a quanto pare già promessi alla Spagna, sarebbero stati dirottati sulla candidatura russa. La decisione di non avviare alcun procedimento contro Triesman è stata presa dal comitato esecutivo della Fifa al termine di una riunione in cui sono emerse spaccature: contrariamente al parere espresso da Villar Llona e dal presidente della commissione etica, Claudio Sulser, diversi membri delle federazioni sudamericane (tra i quali il numero uno del calcio argentino Julio Grondona) si sono inizialmente espressi in favore di un deferimento. Un eventuale procedimento disciplinare, ad ogni modo, avrebbe rappresentato un'iniziativa priva di reale sostanza, visto che Triesman dopo lo scandalo sollevato dal tabloid ha lasciato la carica di presidente della federcalcio inglese dimettendosi anche dall'incarico di principale dirigente della candidatura inglese ai Mondiali del 2018.

Grd-Caw

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