Martedì 08 Giugno 2010

Pedofilia/ Cei: No ad accuse generalizzate ai preti italiani

Roma, 8 giu. (Apcom) - I vescovi italiani respingono le "accuse generalizzate" di pedofilia "che hanno prodotto amarezza e dolore e gettato il sospetto su tutti" i sacerdoti italiani, in un messaggio inviato ai preti in occasione della conclusione dell'anno sacerdotale voluto dal Papa. "Noi Vescovi, riuniti in Assemblea Generale, abbiamo avvertito il forte desiderio di scrivervi mentre l'Anno Sacerdotale si avvia alla conclusione", scrivono i vescovi in un messaggio diffuso oggi. Da domani a giovedì a Roma sono attesi circa novemila sacerdoti da tuto il mondo per concludere in Vaticano con il Papa l'anno sacerdotale. "Il nostro primo pensiero è sempre per voi, e lo è stato ancora di più in questi mesi. Incalzati da accuse generalizzate, che hanno prodotto amarezza e dolore e gettato il sospetto su tutti - afferma la Conferenza episcopale italiana - abbiamo pregato e invitato a pregare per voi. Non sono mancate occasioni di ascolto e di dialogo per condividere la grazia e la benedizione del ministero ordinato. Ora, tutti insieme vogliamo esprimervi la nostra cordiale stima e vicinanza, ispirata dalla comune responsabilità ecclesiale". "Noi siamo fieri di voi. Il bene che offrite alle nostre comunità nell'esercizio ordinario del ministero è incalcolabile e, insieme ai fedeli, noi ve ne siamo grati", scrivono i vescovi italiani ai preti. L'episcopato esprime poi "gratitudine, conversione e incoraggiamento" al clero del nostro paese. In particolare, "ci invitiamo a vicenda a perseverare nel cammino di conversione e di penitenza. La vocazione alla santità ci spinge a non rassegnarci alle fragilità e al peccato". Non solo. La "compagnia" di Gesù "non ci mette al sicuro dagli attacchi del maligno né ci rende impeccabili, ma ci assicura che il male non avrà mai l'ultima parola, perché chi si fa carico del proprio peccato può sempre rialzarsi e riprendere il cammino".

Ska

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