Martedì 08 Giugno 2010

Calcio/ Figc-Lega-Coni in commissione: Urgente legge su impianti

Roma, 8 giu. (Apcom) - L'approvazione del disegno di legge sull'impiantistica sportiva rappresenta una "forte necessità", perché lo sport e il calcio in Italia hanno "fortissimo bisogno" di un nuovo contesto per salvaguardare e rilanciare il patrimonio impiantistico e permettere ai club più ricchi di competere a livello internazionale con le superpotenze del calcio europeo. E' il messaggio lanciato da federcalcio, Coni e leghe professionistiche nel corso della audizione, durata meno di un'ora per la ripresa dei lavori alla Camera, tenuta oggi presso la Commissione Cultura. Il presidente della federcalcio, Giancarlo Abete, ha sottolineato come la necessità di approvazione della nuova "legge quadro" non sia legata unicamente all'opportunità, sfumata recentemente, di ospitare in Italia gli Europei del 2016: "E' una questione che intercetta un problema strutturale nel nostro mondo sportivo e nel mondo del calcio", ha detto Abete, "lo sport rappresenta il 3-5% del prodotto interno lordo dell'Unione Europea, non agire vuol dire perdere un'opportunità non solo per il calcio ma per il Paese a 360 gradi. Ci sono club in Europa che fatturano il doppio rispetto alle nostre società più importanti". Il presidente della Figc ha spiegato come un intervento sul sistema delle infrastrutture dello sport "non comporterà oneri particolari per lo Stato": "Si tratta di una legge quadro, una cornice in cui operare. Voglio ricordare che Sarkozy", ha spiegato riferendosi al presidente francese, "recentemente è intervenuto alla cerimonia di assegnazione degli Europei del 2016 dicendo che la Francia vede nell'impiantistica sportiva un'opportunità di sviluppo" e a tal proposito investirà "un miliardo e 700 milioni di euro". Per il Coni è intervenuto il vice presidente Luca Pancalli, che ha sottolineato la necessità di "mettere a norma e in sicurezza gli impianti anche per consentire il riequilibrio del patrimonio impiantistico sul territorio nazionale". La Lega Calcio, attraverso il presidente Maurizio Beretta, ha segnalato la "forte necessità di una approvazione urgente del disegno di legge": "Il calcio ne ha fortissimo bisogno, anche perché a livello europeo ci saranno normative sempre più stringenti su costi e ricavi. Oggi i nostri ricavi sono incentrati per il 65-70% sui diritti televisivi", ha detto Beretta, "il 12% riguarda gli stadi e il rimanente sul merchandising". Beretta ha spiegato che nei Paesi che hanno varato le norme sugli stadi di proprietà delle società ("Spagna, Francia, Inghilterra e Germania") la suddivisione del giro d'affari delle società ripartisce in misura uguale l'importanza delle tre voci. "Questa legge rappresenterebbe un rafforzamento dell'aspetto patrimoniale delle società e consentirebbe alle società di essere impegnate in attività di controllo, sicurezza e gestione degli impianti", ha aggiunto Beretta. Mario Macalli, presidente della Lega Pro, ha lanciato un allarme affermando che le 90 società della ex Serie C sono in perdita costante: "La situazione va cambiata", ha detto Macalli, "molte società sono pronte a recepire la nuova legge per cambiare le cose". (segue)

Grd-Caw

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