Mercoledì 09 Giugno 2010

Scienze/ I coccodrilli marini, nuovi 'surfisti' delle correnti

Roma, 9 giu. (Apcom) - I coccodrilli marini attraversano gli oceani "surfando" sulle correnti, più o meno come fanno i surfisti sulle onde. Lo sostiene una ricerca australiana pubblicata dal Journal of Animal Ecology che svela così il mistero di come questi coccodrilli da acqua salata, i più grandi rettili viventi, notoriamente dei deboli nuotatori, siano riusciti a percorrere centinaia di miglia in mare e a colonizzare alcune isole molto distanti fra loro nel sud est del Pacifico. Questa specie, che gli australiani chiamano affettuosamente "Salti", che può raggiungere i sette metri di lunghezza e i 1,300 chili di peso, vive principalmente nei fiumi, nelle paludi di mangrovie e negli estuari. Per giungere a questa sensazionale scoperta, gli scienziati hanno applicato dei sonar su 27 coccodrilli di cui hanno seguito i movimenti per circa un anno, come scrive l'edizione online del Daily Telegraph. Ed è emerso che, sia maschi che femmine, nuotavano in media per più di 31 miglia (50 chilometri) in mare aperto. Uno degli esemplari di circa quattro metri ha coperto una distanza di 367 miglia (590 chilometri) in 25 giorni, facendo coincidere il suo viaggio con le correnti stagionali. Un suo compare, dotato di una stazza di poco inferiore, ha nuotato per più di 250 miglia (411 chilometri) in soli 20 giorni, anche lui surfando sulle correnti di superficie per giungere a destinazione. "Poiché questi coccodrilli sono dei deboli nuotatori, è improbabile che nuotino per così vasti tratti di mare. Per cui potendo sopravvivere per lunghi periodi in acqua salata senza mangiare o bere, solo viaggiando quando le correnti di superficie sono favorevoli sono in grado di coprire ampi bracci di mare", ha spiegato il dottor Hamish Campbell della Università del Queensland. "Questo non solo spiega come questi coccodrilli si siano spostati da un'isola all'altra ma getta anche nuova luce sulla teoria che i coccodrilli abbiano attraversato immense distese d'acqua durante l'evoluzione della specie".

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