Mercoledì 09 Giugno 2010

Crisi/ Rehn: Ancora non fuori pericolo. Più riforme per crescere

Roma, 9 giu. (Apcom) - Ancora "non siamo fuori pericolo" e dunque servono "riforme" che stimolino la crescita. Il monito arriva da Olli Rehn, commissario europeo per gli Affari economici, il quale rivendica che l'Ue di fronte alla crisi greca è "intervenuta in maniera coordinata e determinata per scongiurare il tracollo finanziario". "Ancora non siamo fuori pericolo - afferma su 'La Repubblica' il commissario europeo - dobbiamo dare alla crescita una base sostenibile e creare posti di lavoro di cui l'Europa ha urgente bisogno". Se si aprirà il cantiere delle riforme "per modernizzare il modello europeo di economia sociale di mercato", secondo Renh, "nel prossimo decennio potremo raggiungere un tasso annuo di crescita superiore al 2%, che consentirebbe di creare oltre dieci milioni di posti di lavoro e ridurrebbe la disoccupazione, portandola al 3% circa entro la fine del decennio". In primo luogo, ribadisce Renh, occorre "risolvere il problema del pesante debito pubblico ereditato dal passato". E per alcuni Paesi questa deve essere una "priorità assoluta". In secondo luogo, "dobbiamo parallelamente aumentare la produttività delle nostre economie e migliorare il tasso di occupazione" e ciò, sottolinea Renh, "è possibile soltanto attraverso riforme strutturali". Tra le cose da fare occorre "fare in modo che i sistemi fiscali e previdenziali favoriscano l'aumento dell'occupazione. Dobbiamo rendere più mirati i nostri investimenti in materia d conoscenza e di innovazione. E dobbiamo semplificare il contesto normativo per consentire alle imprese di crescere".

Cos

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