Mercoledì 16 Giugno 2010

Intercettazioni/ Osce: è "legge bavaglio". Finiani all'attacco

Roma, 16 giu. (Apcom) - L'Osce, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, ha chiesto all'Italia di non approvare il ddl di riforma delle intercettazioni, perchè le nuove norme, secondo la delegata per la libertà dei media, Dunja Mijatovic, contraddicono le raccomandazioni dell'Osce, specialmente nella misura in cui proibiscono l'uso di "alcune fonti confidenziali e materiali che possono essere necessari per indagini giornalistiche significative al servizio della democrazia". L'Europa sposa quindi la tesi della 'legge bavaglio' e, insieme con i distinguo avanzati ieri dal presidente della Camera, si candida a motivo di notti in bianco per i consulenti giudiziari del premier. Consulenti che proprio oggi si troveranno a palazzo Grazioli per aggiornare Berlusconi sugli ultimi sviluppi e studiare insieme una strategia, più politica che tecnica, per portare a casa l'approvazione del ddl senza pagare alla minoranza interna e ai "tecnocrati di Bruxelles" "prezzi troppo alti". Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, non vede di buon occhio un'approvazione lampo del ddl a Montecitorio e ritiene che meglio sarebbe occuparsi di manovra economica prima e di intercettazioni poi. Guarda caso ieri i finiani si sono riuniti e hanno studiato una serie di emendamenti al ddl manovra firmati da tutta la 'pattuglia', che verranno presentati nei prossimi giorni e sono destinati ad allungare i tempi della legge economica. Si delinea così quella che sarà insieme al ddl intercettazioni la battaglia dei prossimi mesi. "Più il testo rimane fermo alla Camera - è il ragionamento dei fedeli di Berlusconi - più si possono avere sorprese dall'interno e pressioni dall'esterno", di cui quella dell'Osce di oggi "è solo un esempio". Ecco quindi che oggi Ghedini e altri, insieme ai coordinatori del partito (La Russa, Verdini e Bondi), i capigruppo di Camera e Senato (Cicchitto, Gasparri e Quagliariello), andranno probabilmente a dire a Berlusconi che meglio sarebbe "fare presto" ed approvare il ddl alla svelta, anche concedendo qualcosa, su altra materia, ai finiani.

Gic

© riproduzione riservata