Mercoledì 16 Giugno 2010

Manovra/ Errani a maggioranza e opposizioni: Serve riequilibrio

Roma, 16 giu. (Apcom) - Le Regioni hanno portato la loro protesta in Parlamento. Il presidente della Conferenza delle Regioni, il democratico Vasco Errani (Emilia Romagna), accompagnato dai governatori del Lazio, Renata Polverini (Pdl) e della Lombardia, Roberto Formigoni (Pdl), ha incontrato questa mattina i capigruppo di maggioranza e opposizione al Senato, ed ha illustrato loro il contenuto del documento con il quale ieri i presidenti di Regione hanno bocciato all'unanimità la manovra del Governo. "Mi sembra si stia facendo strada la consapevolezza delle buone ragioni delle Regioni, sia nelle forze sociali che in quelle parlamentari", ha commentato Errani al termine del giro di incontri. I presidenti delle Regioni chiedono al Governo e al Parlamento di "riequilibrare la manovra". "Alle forze economiche e sociali chiediamo - ha aggiunto Errani - di lavorare insieme a costruire una iniziativa che dia maggiore equità alla manovra in riferimento a due soggetti: cittadini e imprese". Errani ha ricordato che i tagli alle Regioni colpiscono il trasporto locale, i servizi sociali, l'industria, ed ha ribadito che "sulle amministrazioni centrali la manovra pesa per il 2 per cento, sulle Regioni per il 13. Tremonti dice che i saldi devono rimanere quelli? Spetta lui trovare le soluzioni per riequilibrare tra i diversi comparti dello Stato". Alla domanda se pensa che il 'fronte' dei governatori terrà, visto che da alcuni presidenti di centrodestra sono venuti segnali distensivi in direzione del Governo, Errani ha risposto: "Distinguiamo il livello di appartenenza politica da quello istituzionale. La Conferenza delle Regioni ha votato all'unanimità un documento molto chiaro, che dice che la manovra per noi non è sostenibile. Questo è il ragionamento che facciamo, non seguiamo una logica di schieramento. E' un fatto molto importante per il Paese". (segue)

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