Mercoledì 16 Giugno 2010

Intercettazioni/ Anm a premier: Numeri smentiscono sue posizioni

Roma, 16 giu. (Apcom) - I numeri smentiscono le affermazioni del presidente del Consiglio, il quale ha denunciato il fatto che "l'Italia è un paese di intercettati". A sostenerlo è il presidente dell'Anm, Luca Palamara, che sottolinea il fatto che nel 2009 i bersagli intercettati sono stati 132.384, nel 2008 137.086 e nel 2007 129.081. "Sui tempi parlamentari del ddl di riforma - ha detto ancora il leader del sindacato delle toghe - non abbiamo nulla da dire, ma nel merito del ddl richiamiamo e ribadiamo le critiche che fino ad ora abbiamo mosso alla norma". D'accordo con Palamara si è detto anche il vicepresidente dell'Anm, Gioacchino Natoli, che a proposito del denaro speso dallo Stato per le intercettazioni ha sottolineato: "Queste spese vengono soltanto anticipate dallo Stato, ma in caso di condanna vengono recuperate a carico dei condannati. Se poi chi deve recuperare le spese non lo fa, non è un problema che può essere caricato sulla magistratura". Sempre Natoli ha anche posto l'accento sul fatto che la magistratura "sta cominciando a pensare all'impatto che questa nuova legge potrebbe avere se entrasse in vigore: non c'è la copertura organizzativa. Se la magistratura e il personale organizzativo - ha spiegato Natoli - non riusciranno a fare ad esempio le proroghe entro 72 ore non sarà per cattiva volontà ma per la mancanza di personale".

Gic/Sar

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