Sabato 26 Giugno 2010

Brancher/ Il ministro si difende, Opposizione: Si deve dimettere

Roma, 26 giu. (Apcom) - La bufera scoppiata per la richiesta di legittimo impedimento da parte del neoministro Aldo Brancher imputato nell'inchiesta su Antonveneta non si placa. E dopo lo stop del Quirinale secondo il quale "non ha un ministero da organizzare" il ministro oggi cerca di difendersi dalle accuse dell'opposizione che invece continua a chiederne le immediate dimissioni. Brancher teme che ci sia "qualcuno che sta manovrando il Quirinale contro di me" e fa sapere di stare "preparando una lettera di precisazioni da mandare al Quirinale" perché "quando dico che devo organizzare il ministero non intendo solo l'organizzazione materiale, ma anche tutto il lavoro che devo fare". Mentre il premier, Silvio Berlusconi, ieri ha scelto la linea del silenzio, alcuni dei deputati a lui più vicini, come Osvaldo Napoli, definiscono "irrituale sotto ogni profilo" la nota del Colle e oggi la portavoce vicaria del Pdl, Anna Maria Bernini, difende la linea del legittimo impedimento sottolineando che l'impegno di Brancher al governo è "poderoso con o senza portafoglio", ma il ministro "ha chiarito di voler combinare con le richieste della magistratura". Argomentazioni che non convincono Pd e Idv che tornano a chiedere le dimissioni di Brancher leggendo in questa vicenda un segnale di debolezza da parte del governo e del Premier: "Questa stagione del berlusconismo mi fa venire in mente solo un paragone storico: Bisanzio e i suoi ultimi giorni - dice il vicesegretario Democratico, Enrico Letta -. Il premier è in stato confusionale, non capisco come la sua maggioranza possa andare avanti". Novità arrivano anche dal fronte giudiziario, dal tribunale di Milano dove oggi si è riaperto il processo: il pm, Eugenio Fusco, ha detto che si sente "preso in giro" perchè "dalla certificazione del segretario generale della presidenza del Consiglio dei Ministri non emerge quali deleghe abbia il ministro Brancher, insomma non si sa che ministro è" e dunque non avrebbe ragione di chiedere il legittimo impedimento. Ma secondo i difensori di Brancher, il mancato accoglimento da parte dei giudici della richiesta di legittimo impedimento potrebbe provocare un conflitto davanti alla Consulta. "E dal Quirinale - per la difesa - arriva solo un'opinione, senza valore giuridico, che non può essere strumentalizzata". Il giudice Annamaria Gatto deciderà nel merito entro il 5 luglio, la data della prossima udienza.

Gal

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