Sabato 26 Giugno 2010

Mondiali/ Maradona: Dopo l'Argentina vorrei allenare il Napoli

Roma, 26 giu. (Apcom) - Il sogno di Diego Armando Maradona è tornare a Napoli da allenatore. Il Ct della nazionale argentina ha confessato le sue ambizioni oggi nel corso di una affollatissima conferenza stampa convocata alla vigilia dell'ottavo di finale dei Mondiali contro il Messico. "Mi hanno chiesto se mi piacerebbe allenare il Napoli", ha detto Maradona nelle dichiarazioni riferite dall'edizione online del quotidiano argentino La Nacion, "ho risposto di sì, ma prima di tutto devo portare a compimento il sogno della nazionale. Ma allo stesso modo voglio tornare a vedere il San Paolo gremito. Noi portavamo allo stadio 90mila persone, oggi non ci riescono". Maradona, che con il Napoli da giocatore vinse due scudetti, prima di sottoporsi alle domande dei cronisti ha scavalcato le transenne per abbracciare Salvatore Bagni, suo ex compagno di squadra nel club partenopeo e oggi commentatore per la Rai. "Con lui c'è una grande amicizia, ma lui è venuto qui soltanto perché l'Italia è uscita", ha spiegato ridendo il Pibe de Oro. Domani contro il Messico l'Argentina si giocherà l'accesso ai quarti di finale, dove la Seleccion in caso di qualificazione incontrerà una tra Inghilterra e Germania. Per la sfida alla 'Tricolor' Maradona ha assicurato che sceglierà "la formazione migliore": "Non do mai privilegi a nessuno", ha assicurato. In difesa il romanista Nicolas Burdisso prenderà il posto dell'interista Walter Samuel, infastidito da problemi muscolari: "Ci siamo allenati e Walter si è sentito bene, però abbiamo avuto qualche dubbio", ha spiegato Maradona. Domani contro il Messico il Ct argentino secondo La Nacion dovrebbe schierare Leo Messi sulla trequarti dietro alla coppia d'attacco composta da Carlos Tevez e Gonzalo Higuain, mentre a centrocampo Maxi Rodriguez prenderà il posto di Juan Sebastian Veron giocando nel ruolo di mezzala destra accanto al regista Javier Mascherano e al cursore sinistro Angel Di Maria. Maradona ha poi strigliato la stampa per le critiche ricevute nelle settimane dell'affannosa rincorsa alla qualificazione per questi Mondiali sudafricani. "Non provo rancore per nessuno", ha detto il Ct, "sono grande per provare rancore. Mi arrabbio quando non c'è rispetto per i calciatori e quando non si chiede scusa. Ci sono molti giocatori che prima venivano massacrati e oggi sono idolatrati. Qualche giornalista dovrebbe chiedere scusa, sarebbe un gesto onesto".

Grd-Caw

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