Domenica 27 Giugno 2010

Prefetto Roma: Vogliono cancellare prefetture e scardinare Stato

Roma, 27 giu. (Apcom) - Giuseppe Pecoraro, prefetto di Roma, in un'intervista al Messaggero si dice "molto preoccupato" per il tentativo, da parte del governo, di "cancellare le prefetture o fondere la figura del prefetto con quella del questore". "Per l'Italia - dice - significa tornare indietro di oltre sessant'anni. Ai tempi del fascismo, quando la questura era una divisione della prefettura". L'operazione parte, secondo Pecoraro, da "maliziosi emendamenti" nelle Commissioni parlamentari che hanno come obiettivo "un vero progetto di riordino dello Stato", motivati solo apparentemente dalla volontà di ridurre la spesa. Ma "c'e' superficialità e ignoranza - prosegue il prefetto - in quanto è illegittimo trasferire agli enti locali con legge ordinaria, competenze prefettizie in materia di sicurezza. E' necessaria, invece, una legge costituzionale". "Purtroppo - ricorda ancora Pecoraro - dietro questi emendamenti non c'è un vero disegno di riordino dello Stato. Ad esempio nel 1981 quando fu approvata la riforma della Pubblica Sicurezza vi furono ben tre anni di discussioni approfondite in Parlamento. Oggi, invece, con meri emendamenti, si interviene sull'ordinamento statale con l'effetto, colpendo le prefetture, di scardinare l'ordinamento statale e di disarticolare il sistema di sicurezza". Dietro a questo tentativo ci sono "esponenti di un partito di governo e dell'opposizione - denuncia Pecoraro - che cercano accordi sotto banco sui singoli temi, mettendo in difficoltà il governo". Nessuna obiezione, da parte del prefetto a "offrire il nostro contributo a un progetto serio di riorganizzazione dello Stato e al taglio degli stipendi" ma "quello che sta avvenendo sul piano economico " gravissimo, ci stanno umiliando".

Gic/

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