Domenica 27 Giugno 2010

Australia/ Uluru, aborigeni chiedono espulsione spogliarellista

Roma, 27 giu. (Apcom) - Il suo spogliarello in cima a Uluru, luogo sacro per gli aborigeni e una delle più importanti attrazioni turistiche australiane, ha già fatto il giro del mondo. E non ha certo fatto piacere ai capi aborigeni, da sempre in lotta con il governo di Canberra per far rispettare la sacralità dell'imponente monolito, che si trova nel centro dell'Australia. Per questo, il direttore del Central Land Council (il Consiglio competente per la zona sud del Northern Territory che rappresenta gli aborigeni), David Ross, ha chiesto che la donna sia espulsa dal Paese. A denudarsi è stata infatti un'avvenente ragazza francese di 25 anni, Alizee Sery, di professione spogliarellista, salita in cima alla formazione rocciosa. La scalata di Uluru, che gli aborigeni vogliono sia vietata perché il monolito è un luogo sacro nella mitologia aborigena del 'dreamtime', è un'attrazione molto apprezzata soprattutto dai giapponesi, che costituiscono una percentuale significativa dei turisti che arrivano nel Paese. Molti, invece, vorrebbero fosse vietata per motivi di sicurezza: l'ascesa è piuttosto pericolosa e ha causato la morte di decine di turisti, colpiti soprattutto da attacchi di cuore. Uluru è il nome aborigeno del luogo. Nel 1872, la roccia fu battezzata 'Ayers Rock' in onore dell'allora Premier del South Australia, Sir Henry Ayers. Nel 1993 fu istituita formalmente la doppia denominazione, rendendo la località la prima ad avere il doppio nome ufficiale nel Northern Territory.

Pca

© riproduzione riservata