Mercoledì 21 Luglio 2010

Bankitalia stringe su riciclaggio; Tarantola: più controlli

Roma, 21 lug. (Apcom) - Con la crisi economica la criminalità organizzata sta ampliando i suoi spazi per riciclare il denaro proveniente da attività illecite. La riduzione nei finanziamenti da parte degli istituti di credito ha infatti aperto nuovi spazi di finanziamento illegale da parte delle mafie. E la Banca d'Italia, assicura il vicedirettore generale Anna Maria Tarantola in un'intervista concessa all'agenzia Bloomberg, sta intensificando i controlli, e i risultati, nell'attività di contrasto a tale fenomeno. "La crisi - ha detto Tarantola - ha dato al crimine organizzato più spazio per prosperare perchè l'accesso al credito è divenuto più difficile. E chiunque detenga forti somme in contanti, come i gruppi criminali, può fare investimenti che non sono possibili per altri. E ora possono investire in attività pienamente legali". L'intelligence finanziaria di Bankitalia nella prima metà del 2010 ha scoperto ben 15 mila transazioni sospette, con un incremento del 52% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno con un livello che da solo è già superiore al totale registrato per l'intero anno 2008. E dei 21 mila casi di transazioni sospette registrati nel 2009, ha specificato il vicedirettore generale, la Banca d'Italia ha ritenuto che ben 14.800 richiedessero ulteriori approfondimenti, che hanno in seguito dato luogo alla "scrematura" a 4.000 ipotesi di reato, segnalate all'autorità giudiziaria. Questa - ha sottolineato Tarantola nell'intervista, rilasciata il 12 luglio scorso e pubblicata oggi - è la prova che la banca d'Italia è all'avanguardia nella lotta al riciclaggio di denaro sporco. "Oltre il 20'% delle segnalazioni - ha sintetizzato - ha portato a indagini giudiziarie". La lotta alla criminalità organizzata e al riciclaggio è uno dei temi più cari al governatore di Bankitalia Mario Draghi che anche la scorsa settimana, parlando alla platea dei banchieri riuniti nell'assemblea annuale dell'Abi ha sottolineato che "Le infiltrazioni criminali nelle attività economiche sono, anche per effetto della crisi, capillari" sottolineando che "le banche sono lo snodo fondamentale nella battaglia contro questa degenerazione". Draghi ha 'pungolato' i top manager delle banche tricolori. "Il ruolo dei vertici delle banche - ha detto in quell'occasione - è cruciale: il contrasto al riciclaggio deve divenire parte della cultura aziendale, anche con opportune politiche di incentivazione e remunerazione del personale".

BOL

© riproduzione riservata