Giovedì 05 Agosto 2010

Governo/Caliendo ottiene fiducia ma Berlusconi pensa alle urne

Roma, 5 ago. (Apcom) - Giacomo Caliendo resterà sottosegretario alla Giustizia ma il governo per la prima volta ha perso la maggioranza assoluta alla Camera. Dopo un infuocato dibattito parlamentare, la Camera dei Deputati ieri ha respinto la mozione di sfiducia presentata dal Pd, ma le indagini sul senatore del Pdl sono passate in secondo piano davanti ai numeri emersi con la votazione. Per la prima volta dall'inizio della legislatura il governo è andato sotto i 316 voti che rappresentano la maggioranza assoluta alla Camera dei Deputati. A sostegno di Caliendo, indagato nell'ambito dell'inchiesta P3, sono arrivati infatti "appena" 299 voti. A chiedere la testa del senatore del Pdl sono stati i 229 deputati di Pd e Idv, mentre in 75 si sono astenuti: tra questi anche i finiani uniti nel nuovo asse con Casini e Rutelli. E di fronte a questi numeri, Silvio Berlusconi starebbe già programmando la data del ritorno alle urne con l'intento di obbligare i finiani a votargli contro per far cadere il governo. Questo il calcolo: Se si vuole andare alla urne nella finestra di novembre, l'"incidente" con la caduta del governo - valutando i tempi tecnici - dovrebbe avvenire a settembre. Altrimenti si passa all'opzione del voto in primavera, dunque marzo. L'occasione? Fin troppo facile, basta insistere - spiegano nel Pdl - sulla calendarizzazione del processo breve o 'provocarli' sul ddl per il diritto di cittadinanza alla ripresa dei lavori. Temi su cui Fini e i suoi non potrebbero nemmeno astenersi, pena l'approvazione dei provvedimenti. E' evidente che sull'ipotesi del voto anticipato pesa l'incognita del presidente della Repubblica. Ma in caso di crisi, il presidente del Consiglio (a numeri attuali) potrebbe argomentare che al Senato ha ancora la maggioranza e dunque non ci sarebbe la maggioranza contraria in grado di sostenere qualsivoglia esecutivo di transizione. Un ragionamento che Berlusconi fa anche forte dell'asse con la Lega e che avrebbe rinsaldato ieri in un colloquio con Umberto Bossi.

Aqu

© riproduzione riservata