Giovedì 05 Agosto 2010

Bce/ Tassi interesse restano fermi a minimo storico di 1%

Roma, 5 ago. (Apcom) - Come ampiamente atteso i tassi di interesse nell'area euro restano inchiodati al minimo storico dell'1 per cento. Lo ha comunicato la Banca centrale europea al termine della riunione odierna del Consiglio direttivo. In Europa la ripresa economica avanza tra segnali contrastanti: positivi quelli giunti giusto oggi dall'industria in Germania, locomotiva dell'area euro, con un nuovo balzo di ordini a giugno. In precedenza le indagini mensili avevano segnalato una accelerazione dell'attività delle imprese nell'Ue a 16 a luglio, sebbene ridimensionata nel terziario. Meno positiva la dinamica dei consumi: a giugno sono rimasti al palo secondo Eurostat. Inoltre per una ripresa che sembra ancora derivare principalmente dall'export, i rallentamenti di Usa e Cina non sono senali incoraggianti. In precedenza la Bce ha più volte avvertito sulle prospettive di crescita gravano incertezze, mentre la disoccupazione dell'area valutaria resta inchiodata ai massimi storici dal lancio della divisa unica: a giugno si è attestata al 10 per cento per il quarto mese consecutivo, ha rilevato la scorsa settimana sempre Eurostat. Così il tasso sulle principali operazioni di rifinanziamento della Bce resta quindi all'1 per cento; il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginali resta all'1,75 per cento, mentre il tasso che la stessa Bce pratica sui depositi di breve termine che detiene per conto delle banche commerciali resta allo 0,25 per cento. Ci sono però altri sviluppi positivi su cui i banchieri centrali potrebbero essersi ritrovati nella riunione odierna. ad Atene si è conclusa la missione di ispezione di Ue, Bce e Fmi sul piano di risanamento dei conti: sono stati riscontrati notevoli progressi, mentre restano da superare diverse sfide, hanno detto i tecnici delle istituzioni. Atene ha centrato i parametri di aggiustamento previsti e previa l'approvazione formale a settembre dovrebbe ricevere una nuova tranche di aiuti da 9 miliardi di euro. E dopo la pubblicazione degli stress test sulle banche, effettuata nelle scorse settimane, l'Europa sembra esser riuscita a togliersi dallo scomodo ruolo di epicentro dei timori dei mercati. Sulle analisi del quadro l'attenzione ora si sposta alla consueta conferenza stampa esplicativa del presidente Jean-Claude Trichet, alle 14 e 30.

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