Domenica 15 Agosto 2010

Governo/ Il triplo no di Bossi ad un esecutivo tecnico

Ponte di Legno (Bs), 14 ago. (Apcom) - Il no di Bossi ad un governo tecnico, che è "rischiosissimo per la Lega" e "un'idea fuori di testa" a cui "dobbiamo guardare con grande attenzione e grande timore" è risuonato più volte in modo netto dall'Alta Valcamonica, dove il leader della Lega sta trascorrendo le vacanze ferragostane, ma il senatùr si è distinto dal coro di critiche che il Pdl ha riservato al Capo dello Stato per la sua presa di posizione contro un eventuale "vuoto politico" e "un duro scontro elettorale". "Stimo Napolitano - ha detto Bossi - ma con questo casino è meglio andare a votare". Da Ponte di Legno, dove esattamente un anno fa la Lega (e la maggioranza) sembravano viaggiare con vento in poppa e il Carroccio lanciava promesse sull'introduzione delle gabbie salariali e del dialetto nelle scuole, Bossi ha ribadito la sua fedeltà a Berlusconi, il quale, secondo il ministro delle Riforme, "sa che nostri voti sono in cassaforte. Non siamo matti. Noi manteniamo la parola". Bossi in ogni caso esclude che in caso di elezioni si rischi che al Senato non ci sia una maggioranza. Se si va ad elezioni "la maggioranza la determina la Lega", che, "vince qualsiasi elezione". E riguardo alle conseguenze di una crisi di governo sull'attuazione del federalismo, secondo il ministro delle Riforme il vero rischio è un'impasse dell'esecutivo fino alla fine della legislatura, cioè "avere un colpo di freno per tre anni". Un eventuale governo tecnico, "a parte la legge elettorale, c'è il rischio che cancelli tutte le leggi che non interessano né a Fini né a Bersani", ha detto Bossi, che ricorda: "le elezioni le ha vinte un tale Berlusconi. La gente la crocetta l'ha fatta sul suo nome. E' vero che la Costituzione dice che c'è il presidente della Repubblica... però Berlusconi ha preso una montagna di voti. Non è che non conta niente". In caso di tentativo di governo tecnico, la Lega sarebbe pronta a scendere in piazza accanto al Pdl: "Berlusconi - ha detto Bossi - farebbe il braccio di ferro. Porterebbe in piazza la gente, sono tanti. La Lega, se si unisce, Piemonte, Veneto e Lombardia, sono milioni di persone, sono anche incazzati". Bossi ha annunciato che, dopo un passaggio in Cadore per il compleanno del ministro dell'Economia Giulio Tremonti, dopo Ferragosto, incontrerà il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi il prossimo 25 agosto nella villa di Lesa, sul Lago Maggiore. E il 28 o il 29 sarà in Liguria per il "Cristo degli abissi", nella baia di San Fruttuoso a Camogli.

Mda

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