Martedì 17 Agosto 2010

Calcio/Balotelli si presenza ai "citizens": non sono un 'bad boy'

Roma, 17 ago. (Apcom) - "Non sono un Bad Boy". Mario Balotelli mette subito le cose in chiaro nella conferenza stampa di presentazione al Manchester City. L'ex attaccante dell'Inter vuole lasciare nella valigia la reputazione di "ragazzo difficile" che si è portato dall'Italia. "I'm not bad boy", risponde ai cronisti, "non sono un ragazzo cattivo. In Italia dicono così ma sono un ragazzo normale un po' vivace ma non cattivo". Balotelli ribadisce di aver scelto il City quasi esclusivamente per la presenza in panchina di Roberto Mancini: "Era molto tempo che volevo venire a Manchester. C'erano tante squadre che mi volevano ma io ho sempre detto che volevo venire qui per il mister e perchè penso che sia l'ambiente giusto per crescere. Se non ci fosse stato Mancini non so sarei venuto. Lui mi ha lanciato, mi ha sempre dato fiducia e io devo ripagarlo". L'attaccante torna sulla sua lettar d'addio: "Ho detto che mi dispiaceva lasciare l'Italia per la mia famiglia e i miei amici ma non per questioni di calcio, sono contento di essere qui. Penso che mi teroverò bene. Per un attaccante penso sia più semplice giocare qui che in Italia dove c'è più tattica. Io penso che mi troverò bene". SuperMario torna anche sul discorso del razzismo in Italia: "Qui in Inghilterra credo che non esista. In Italia è successo 2-3 volte e sono cose che non devono succedere, spero che non succeda anche qui".

CAW

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