Giovedì 19 Agosto 2010

Gm presto torna in Borsa: chiede a Sec autorizzazione a Ipo

New York, 19 ago. (Apcom) - General Motors è un passo più vicina al ritorno in Borsa, dopo oltre 14 mesi di assenza. Uno dei capitoli più neri della storia del colosso di Detroit, culminato nell`amministrazione controllata dell`estate scorsa, sta per concludersi. La casa automobilistica ha presentato la richiesta per l`Ipo alla Securities and Exchange Commission, la Consob americana. Gm intende quotarsi al New York Stock Exchange con il simbolo Gm e al Toronto Stock Exchange con un simbolo che deve ancora essere scelto. Secondo gli esperti, Gm dovrebbe riuscire a raccogliere 10 miliardi di dollari, se non di più, con quella che potrebbe essere l`Ipo maggiore dell`anno, ma non della storia americana (la palma resterebbe a Visa, sbarcata in Borsa nel 2008 con un`Ipo da 17,9 miliardi di dollari). La mossa era più che attesa, da giorni ormai la presentazione del modello S-1 era data per imminente. Se la richiesta è slittata di alcuni giorni è stato solo perché i documenti sono stati aggiornati con i dati relativi alle dimissioni dell`amministratore delegato Edward Whitacre, che lascerà l`incarico il prossimo 1 settembre, mantendo la poltrona di presidente fino a fine anno. Come si legge nel comunicato di Gm, la società progetta di offrire titoli ordinari messi a disposizione da alcuni investitori e di emettere azioni privilegiate convertibili (la quantità deve ancora essere determinata, in base alle condizioni di mercato e ad altri fattori che la casa automobilistica valuterà al momento dell`offerta). Inizialmente, non è previsto il pagamento di dividendi sulle azioni ordinarie. Il dipartimento al Tesoro, che attualmente detiene il 60,8% di Gm in virtù del salvataggio di un anno fa tramite un maxiprestito da 50 miliardi di dollari, ha acconsentito a essere citata nella documentazione tra gli azionisti che venderanno titoli ordinari, riservandosi il diritto di decidere se e in che proporzione partecipare all`offerta. Sebbene non sia stato escluso che lo sbarco in Borsa avvenga tra la fine di ottobre e l`inizio di novembre, ovvero prima delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti (saranno rinnovate un terzo del Senato e tutta la Camera), non ci sono ancora date certe per la quotazione, dal momento che bisogna prima attendere che la Sec esamini la documentazione presentata. La Sec normalmente impiega tra i 30 e i 90 giorni a esaminare le richieste di Ipo. Morgan Stanley e JpMorgan saranno rappresentanti dei sottoscrittori, Bank of America, Merrill Lynch, Citigroup, Goldman Sachs, Barclays Capital, Credit Suisse, Deutsche Bank Securities, Rbc Capital Markets e Ubs Investment Bank saranno i "book runner" dell`offerta (le società che si impegnano a formare il consorzio di collocamento). Infine, il Governo americano e quello canadese hanno deciso di rinunciare al diritto di nominare membri del consiglio di amministrazione di Gm. "In seguito all`Ipo, non avranno più diritto, nell`ambito dello Stockholders Agreement, a scegliere candidati per l`elezione del consiglio di amministrazione", si legge nella documentazione presentata alla Sec. Il Governo canadese detiene il 12% della società e ha scelto parte dei consiglieri dopo che Gm è uscita dall`amministrazione controllata nel 2009. I Governi potranno continuare a votare per le elezioni in base alla dimensione della propria partecipazione. Affinché il Governo riesca a recuperare il proprio investimento, Gm dovrebbe arrivare raggiungere una capitalizzazione di mercato di 70 miliardi di dollari, dieci volte tanto rispetto a quella che aveva prima dell`amministrazione controllata e circa 30 miliardi di dollari in più rispetto a quella di Ford Motor.

Ars-Emc/Fcs

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