Domenica 29 Agosto 2010

Italiano morto in carcere in Francia, la madre: era sano

Roma, 29 ago. (Apcom) - "Non si può morire a 36 anni, dicendo che ha avuto un infarto fulminante, quando mio figlio non ha mai sofferto di cuore"; così Anna Cira Antignano, la madre del giovane italiano morto in una prigione francese, parla ai microfoni di SkyTg24. "Non se la meritava una morte così il mio figliolo; gli hanno fatto qualcosa, non me lo leva dalla testa nessuno che gli hanno fatto qualcosa". Secondo la donna, Daniele Franceschi era stato portato in infermeria per un elettrocardiogramma verso le 13.30, tutto era risultato negativo ed era tornato in cella, dove è stato trovato morto alle 16. La prigione era quella di Grasse, nell'entroterra di Cannes. Franceschi, carpentiere di Viareggio, era finito in manette in marzo con l'accusa di falsificazione e uso improprio di carta di credito in un casinò della Costa Azzurra. In diverse lettere alla madre aveva denunciato di avere subito maltrattamenti e di non essere stato curato quando si era ammalato. Secondo le ricostruzioni fatte dalle autorità francesi ai familiari, che hanno appreso la notizia della morte del giovane tre giorni dopo il decesso, avvenuto tra martedì e mercoledì, Franceschi sarebbe morto per arresto cardiaco. L'autopsia è fissata per il 31 agosto e sarà eseguita all'istituto di medicina legale di Nizza, alla presenza di un medico italiano di fiducia della famiglia del giovane.

Aqu-cro

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