Mercoledì 01 Settembre 2010

Rai/ Ultimatum Santoro a Masi: Basta ostacoli ad Annozero

Roma, 1 set. (Apcom) - Il programma di Michele Santoro non potrà che essere Annozero: è lo stesso conduttore della prima serata del giovedì di Raidue a mettere fine all'ipotesi di una modifica del format, in una lettera inviata al direttore generale della Rai Mauro Masi, nella qualche gli chiede di rimuovere gli "ostacoli burocratici" che hanno impedito finora di dare il via alla preparazione del programma. "Parole di buon senso", commenta il consigliere Rai di centrosinistra Nino Rizzo Nervo. Mentre Sergio Zavoli annuncia l'intenzione di mettere il caso all'ordine del giorno della commissione di Vigilanza. La lettera, inviata per conoscenza anche al presidente della tv pubblica Paolo Garimberti e al direttore di Raidue Massimo Liofredi, si basa su una novità: una riunione 'tecnica', voluta dallo stesso Masi, tra le strutture Rai coinvolte e lo stesso Santoro, ha stabilito, secondo quanto riferisce il popolare giornalista nella sua missiva, che non c'è più tempo per nessuna modifica del format della trasmissione. "Ulteriori rinvii o ritardi", avverte Santoro, "comprometterebbero definitivamente la messa in onda". Nel messaggio del conduttore non manca un ultimatum legale: "Le ricordo - scrive - che due sentenze (le cui disposizioni non possono essere eluse pretestuosamente e artatamente) impongono che io sia impiegato nelle normali attività previste dal mio contratto con la Rai, ovvero in programmi di approfondimento informativo con un format che corrisponde perfettamente ad Annozero". Santoro ricorda anche il via libera ricevuto da Garimberti, il quale "ha pubblicamente dichiarato che 'Annozero può cominciare'", e ne deduce l'assenza di problemi editoriali o rilievi sulla trasmissione. "Se venissero fatti adesso sarebbe per me la dimostrazione che esse non sono figlie di meccanismi interni alla Rai ma di quelle pressioni politiche già venute alla luce con l'inchiesta di Trani". Masi, dicono a viale Mazzini, è "in riunione" e per ora non commenta. Zavoli, da parte sua, si dice pronto a mettersi in moto: "Contatterò per questo l'ufficio di presidenza della Vigilanza", dice. Ma è probabile che cerchi un contatto anche con Santoro per capire quali sono i margini reali di soluzione del conflitto.

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