Mercoledì 22 Settembre 2010

Mosè "aprì" le acque del Mar Rosso? Spunta ipotesi scientifica

New York, 22 set. (Apcom) - Una nuova ricerca propone un'interpretazione scientifica di quanto accaduto nell'episodio biblico dell'apertura delle acque del Mar Rosso. Lo studio pubblicato dalla rivista statunitense PLoS One trova che forti e persistenti venti potrebbero spiegare il miracolo compiuto da Mosè 3.000 anni fa. Utilizzando una simulazione virtuale basata su quanto raccontato nella Bibbia (" Allora Mosè stese la mano sul mare. E il Signore, durante tutta la notte, risospinse il mare con un forte vento d'oriente, rendendolo asciutto; le acque si divisero"), il direttore della ricerca, Carl Drews, spiega che, un robusto vento (stimato in 100 chilometri orari) proveniente da oriente, soffiando per oltre 12 ore sul Mar Rosso avrebbe potuto sospingere le acque oltre una vecchia ansa formata dal congiungimento di un antico fiume e una laguna. Un evento simile si è verificato nel 1882, come testimoniato dall'esercito britannico, quando l'acqua è stata sospinta fuori dal lago Manzala in Egitto. Altri studi avevano avanzato ipotesi, fra cui anche uno tsunami, per spiegare il miracolo, ma nessuna era completamente soddisfacente.

Zap-Emc

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