Giovedì 14 Ottobre 2010

Svizzera/ Domani cadrà ultimo diaframma traforo Gottardo

Roma, 14 ott. (Apcom) - Domani, 17 anni dopo la prima picconata, cadrà l'ultimo diaframma del traforo del Gottardo, con i suoi 57 chilometri il più lungo tunnel ferroviario del mondo: la rottura dell'ultimo diaframma costituisce una delle tappe più significative dell'intero progetto della Nuova ferrovia transalpina (NFTA, o NEAT dall'acronimo tedesco), cantiere di rilevanza internazionale aperto nel cuore della Svizzera. La televisione svizzera seguirà in diretta il ricongiungimento tra i due tronconi da nord e da sud, previsto attorno alle 14: all'avvenimento sarà presente il ministro dei trasporti elvetico Moritz Leuenberger. L'inaugurazione al traffico della galleria di base del San Gottardo potrebbe essere addirittura anticipata al 2016, ma certamente non avverrà oltre la data prevista del 2017. Per l'insieme dei lavori del tunnel ferroviario - che comprende le gallerie del Gottardo, del Loetschberg-Sempione e del Monte Ceneri - la stima dei costi finali è di 18,7 miliardi di franchi (circa 14 miliardi di euro), che risulteranno quindi inferiori ai 19,1 miliardi di franchi stanziati, ma superiori di 3,9 miliardi al preventivo del progetto presentato al parlamento e al popolo svizzero 12 anni fa. Tra gli obiettivi principali dell'opera figurano il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia e la riduzione dei tempi di percorrenza per il traffico passeggeri. Sul primo versante sussistono ancora molte perplessità dato il ritardo di molte tratte di collegamento alla Formula 1 elvetica. Ma per il traffico passeggeri il risparmio di tempo sarà sensibile e renderà il treno concorrenziale con l'aereo, per esempio tra Milano e Zurigo (appena due ore e quaranta).

Fcs

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