Sabato 16 Ottobre 2010

Sara Scazzi/ Sabrina Misseri fermata per omicidio e sequestro

Avetrana (Ta) , 16 ott. (Apcom) - Sabrina Misseri figlia di Michele e cugina di Sarah Scazzi è stata fermata nella tarda serata dai carabinieri di Manduria. L'accusa per la ventiduenne è quella di omicidio volontario e sequestro di persona in concorso con il padre. Svolta quindi nelle indagini per la scomparsa è l'uccisione della giovane Sarah. Per quasi otto ore, ieri pomeriggio Sabrina Misseri ha risposto alle domande dei magistrati di Taranto per spiegare se e come ha avuto un ruolo nell'assassinio della cugina. E alla fine i magistrati si sono convinti che la ragazza è pienamente coinvolta nel delitto di Avetrana. Al centro della chiusura del cerchio ci sarebbero state le contraddizioni tra la confessione di Michele Misseri e le testimonianze della figlia e della sua amica Mariangela oltre ai rilievi dei Ris e della perizia medico legale. Ma hanno pesato soprattutto le intercettazioni ambientali che hanno definitivamente incastrato Sabrina. Sarah Scazzi scomparve da Avetrana il 26 agosto. Un giallo, una scomparsa senza motivo apparente. La si è cercata per 42 lunghi giorni, alla fine il 7 ottobre è arrivata la svolta. Lo zio di Sarah, Michele Misseri, il papà di Sabrina, aveva ammesso di aver ucciso Sarah, facendo ritrovare il cadavere in fondo ad un pozzo, dove lui stesso l'aveva buttato. E aveva confessato di aver avuto un rapporto sessuale con Sarah dopo morta, così da avvalorare la tesi delle avances respinte dalla ragazzina. Sembrava un caso chiuso. Invece no. La procura della Repubblica di Taranto ha sempre parlato di caso ancora aperto, così ieri mattina la svolta con i militari dell'Arma che si sono presentati all'alba a casa Misseri. Nel garage, dove Michele ha detto di aver strangolato Sarah, i militari hanno passato al setaccio tutto quanto potesse risultare interessante, ai fini investigativi. Misseri ha capito che le cose per la figlia si stavano mettendo male e ha provato a dire e a far vedere come aveva ucciso Sarah, quel tragico pomeriggio. Ma sarebbe caduto più volte in contraddizione. E gli inquirenti hanno compreso che l'uomo non ha avrebbe potuto fare tutto da solo. I suoi tentennamenti hanno progressivamente coinvolto la figlia Sabrina. Dinanzi ai magistrati Sabrina ha dovuto rispondere punto per punto di quanto aveva detto nei verbali precedenti. Alla fine del lunghissimo interrogatorio, il fermo con i gravissimi indizi a suo carico. L'avvocato Vito Russo che difende Sabrina, all'uscita della caserma dei carabinieri ha detto che "la ragazza ha respinto tutte le accuse". Ma da qualche ora si trova rinchiusa nel carcere di Taranto.

Fmc/

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