Sabato 16 Ottobre 2010

Berlusconi/Premier ai suoi:si vuol far saltare riforma giustizia

Roma, 16 ott. (Apcom) - "Una cosa da ridere se non fosse che hanno tirato in ballo mio figlio". Silvio Berlusconi, secondo quanto il quotidiano 'la Repubblica' attribuisce al Premier, fa sentire la forte la sua voce da villa la Certosa sull'indagine aperta anche a Roma sui diritti tv Mediaset nei confronti suoi e del figlio Pier Silvio. Perchè il Presidente del Consiglio, secondo quanto non solo Repubblica ma anche il Corriere della Sera e i quotidiani più vicini a Berlusconi gli attribuiscono, è convinto che l'inchiesta stralcio su Mediaset aperta a Roma abbia una valenza esclusivamente politica: boicottare la riforma della Giustizia che il Governo a incantiere ma che, oltre alla contrarietà di opposizioni e Magistratura, sconta prudenza - per non dire scettissmo e ostilità, negli alleati finiani di Futuro e Libertà. Uno stop che potrebbe con molta probabilità portare alla fine del suo Governo. "Vogliono far saltare la riforma della Giustizia ma non ci riusciranno", ha detto il Premier ieri nel buon ritiro della Certosa, secondo Repubblica.E ancora: "Prima delle Regionali mi hanno rinviato a giudizio, adesso, proprio mentre stiamo preparando una riforma epocale della Giustizia, i Pm alzano di nuovo il tiro". Aggiunge il 'Corriere della Sera', attribuendo la frase ancora a Berlusconi: "Temniamoci pronti...". Pronti a cosa lo spiegano i due direttori più vicini al Berlusconi nei rispettivi editoriali su 'Libero' e 'Il Giornale': Maurizio Belpietro e Vittorio Feltri. "C'e' da aspettarsi di tutto - avverte Feltri nel suo editoriale- gli anriberlusconiani di ogni colore sono elettrizzati dall'ipotsi di un ribaltone, pronti a convincere il Presidente Napolitano che è l'ora delle scelte irrevocabili: fuori il 'premier sporco' Berlusconi, dentro un nuovo 'Premier pulito'". (segue)

Tor

© riproduzione riservata