Giovedì 02 Dicembre 2010

Padova, consigliere comunale shock su FB:I rom mi fanno vomitare

Roma, 2 dic. (Apcom) - "Sti rom mi fanno proprio vomitare, quando vedo quello che fa lo storpio e che in stazione cammina normalmente vorrei prenderlo a calci". A Padova è bufera su questa frase postata ieri su Facebook dal consigliere comunale Vittorio Aliprandi, capogruppo di 'Per Padova con Marco Marin' (centrodestra). Il post ha fatto rapidamente il giro del web e ha causato una bufera politica. Questa mattina, quando la polemica era già partita, sempre su FB Aliprandi ha precisato: "Sempre polemiche ma che palle, ma a uno non possono dar fastidio i rom? dobbiamo integrarci noi fargli le case mantenerli. Questi non vogliono inetegrarsi rubano come attività principale fanno figli a nastro. E nessuno di loro vuol lavorare e noi dobbiamo farci un culo cosi pagare tasse assurde. Se vogliono fare i nomadi...che vadano in campeggio come facciamo noi, che si adeguino alle nostre regole". Sulla bacheca il consigliere comunale ha anche pubblicato link a siti dell'estrema destra romena, che con tanto di braccia tese e croci celtiche precisano che "i rom non sono romeni" e "zingari (rom) e romeni sono due popoli dissimili". Ad Aliprandi ha risposto sempre su Facebokk il capogruppo del Pd Gianni Berno Capogruppo: "Espressioni violente come quelle espresse dal collega Aliprandi nei confronti dei nomadi - peraltro citando anche i numerosi bambini presenti nel campo - evocano fantasmi che credevamo del tutto scomparsi. Se ha un briciolo di dignità ancora, oggi - non domani- deve prendere carta e penna ed inviare le proprie dimissioni dal consiglio comunale perchè per sedere lì a rappresentare la città occorre condividere i principi della nostra Costituzione e della nostra democrazia. Credo che tutta l'opposizione dovrà prendere ufficialmente e nettamente le distanze da questo delirio di Aliprandi, che peraltro non è il primo". "Valuteremo ogni azione giuridico-istituzionale insieme ai gruppi consiliari qualora Aliprandi non prenda l'iniziativa di sottoscrivere oggi le proprie dimissioni", conclude Berno.

Sav

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