Venerdì 03 Dicembre 2010

Calcio/ Milan, Allegri: con il Brescia partita strana

Roma, 3 dic. (Apcom) - Vigilia di Milan-Brescia (domani al Meazza ore 20.45) e consueta conferenza stampa per l'allenatore del Milan Massimiliano Allegri. Al tecnico milanista viene subito chiesto se lo sciopero in programma l'11 e il 12 dicembre potrebbe diventare un problema per alcuni giocatori diffidati (come Ibrahimovic), poichè sabato 18 dicembre ci sarà Milan-Roma: "non bisogna pensare troppo alla situazione diffidati perchè altrimenti potremmo incasinarci, -ha risposto il tecnico- pertanto contro il Brescia manderò in campo la migliore formazione possibile". Al tecnico rossonero viene chiesto come definirebbe la gara con il Brescia: "la definirei strana, perchè noi veniamo da due mesi in cui giochiamo due partite a settimana. Invece questa settimana abbiamo potuto preparare questa gara già da martedì. Avere solo una gara da disputare potrebbe portare dei cali di tensione ma noi non ce lo possiamo assolutamente permettere. E poi il Brescia ha ottenuto importanti pareggi contro Inter e Juve quindi dovremo essere molto concentrati". Su Pirlo, che domani potrebbe tornare titolare, il tecnico dice che "è recuperato, credo che giocherà e questa è una cosa importante. Su Pirlo sono state scritte tante cose non vere. In un anno disputeremo 60 partite e lui ha riposato perchè non era al meglio della condizione e anche un pò per scelta tecnica. Perchè non bisogna dimenticare che devo tenere conto anche della formazione che affrontiamo". All'allenatore del Milan poi è stato chiesto se ha visto Barcellona-Real Madrid e se è un pò invidioso della squadra di Guardiola: "non sono assolutamente invidioso del Barcellona, anzi è sempre un piacere vedere giocare una squadra così bene. Ho avuto modo di conoscere Guardiola ed è una gran bella persona. Si merita questo successo". Restando sempre sul tema blaugrana, ad Allegri viene chiesto se ci sono dei punti in comune con la squadra blaugrana: "probabilmente c'è la stessa disponibilità dei giocatori nell'entrare in campo convinti di fare propria la partita".

CAW

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